DOMANDA
Gent.mo Prof.,mio padre,71 anni,è stato operato 5 anni fa di linfoma non Hodgking cui ha fatto seguito un ciclo di chemio piuttosto aggressiva.dopo circa 1 anno e mezzo ha cominciato ad avere dei problemi a livello ematico e di midollo.è stata diagnosticata una mielofibrosi idiopatica e più avanti nonostante le cure effettuate(es.oncocarbide ecc)ha subito un intervento di splenectomia.di recente ci hanno informato di un cambiamento della malattia da mielofibrosi idiopatica a leucemia acuta(mielofibr.primaria).attualmente le sue condizioni fisiche sn buone,anche se ogni 2/3gg deve fare trasfusioni di sangue e piastrine e da 6gg sta facendo una chemio sotto forma di 1 iniezione al giorno sottocutanea.quello che Le chiedo(se nn è lei)è di indicarmi,presso l’Ieo,il medico più qualificato x sottoporgli il caso di mio padre.dimenticavo che l’ipotesi di un trapianto di midollo è stata esclusa e che nn ci hanno dato speranze.spero di avere presto una Sua risposta.
RISPOSTA
Cara Lettrice, non ritengo opportuno cambiare medico curante quando già si è iniziato un percorso terapeutico da parte di medici che conoscono e seguono il paziente da tempo. Comunque se intende avere un secondo parere cllinico può rivolgersi all’Unità di ematologia dell’IEO e in particolare al dott. Bertolini e al suo vice Patrizia Mancuso) Un affettuoso augurio anche al suo caro papà
Umberto Veronesi