DOMANDA
salve vengo a voi con un quesito mio padre da più di 20 anni soffre di una mieloproliferativa con una sudorazione ad oggi quasi da 5 anni esagerata alla notte da doverlo cambiare di comprensive lenzuole dalle 3 alle 5 volte a notte quindi capirà Lei la spossatezza di mio padre oggi 82enne ogni mattino questa primavera dopo vari tentativi che il nostro ospedale dove è in cura ha fatto hanno deciso di fare due trasfusioni e come per miracolo mio padre è ringiovanito ha ripreso colore,ha ripreso ad alimentarsi con gusto ha ripreso a paseggiare insomma aveva ripreso a vivere ma già da fine agosto la sudorazione ancora più insistente è ricomparsa è il nostro primario ovviamente non può richiedere delle nuove trasfusioni dato che la sua EMOGLOBINA è a 11 quindi ha alzato le mani e ci ha detto ovviamente che il decorso della malattia questo è.Volevamo chiedere se percaso Lei data la Sua esperienza e grande casisticà poteve darci un suggerimento a tal proposito dato che non solo per mio padre la notte è un incubo ma ora dopo anni anche chi gli stà vicino non più giovane neanche lei Le darei alcuni dati anche se magari non servono a nulla mio padre è anche un cardiopatico ischemico cronico un grande ipertensivo da due anni anche una forma di Parkinson lieve ma da farmaco insomma dato che non si fa mancare nulla volevamo almeno dargli un pò di solievo notturno da poter riposare senza dover aver terrore di andare a letto ringrazio per la sua collaborazione dal bianco guido e cinzia
RISPOSTA
Gent.ma Sig.ra
Comprendo bene la preoccupazione per la salute di suo padre affetto da cardiopatia e da una malattia mieloproliferativa non precisata (cronica?, trombocitemia essenziale?, policitemia vera?…) I sintomi da lei riportati possono dipendere da molteplici cause ematologiche e non (cardiopatia, Parkinson, etc.); infatti non mi riporta né i farmaci assunti né i dati di laboratorio (esame emocromocitometrico e altri esami di routine) che sicuramente l’ematologo che lo ha in cura consiglia periodicamente di effettuare.
In considerazione dell’età del paziente e della complessità del quadro clinico, le consiglio di continuare ad affidarsi all’ematologo e al cardiologo di vostra fiducia e di effettuare una valutazione neurologica allo scopo di instaurare le cure più idonee per suo padre in questa fase.
Un cordiale saluto,
Prof.ssa Giorgina Specchia