DOMANDA
Salve dottore, nostro figlio che normalmente frequenta una piscina (nuoto agonistico) almeno 4 volte alla settimana è stato contagiato da mollusco contagioso. Premetto che lui è un soggetto allergico con pelle atopica, la zone interessate sono le braccia e la pancia con qualche pustola sul petto e sull’inguine.
Dato il numero elevato di lesioni il nostro dermatologo ci ha detto di utilizzare un farmaco (ALDARA) in crema per poter diminuire il numero di lesioni per poi procedere con l’uso di azoto liquido e pinzette per bruciare le rimanenti. Dopo una settimana non stiamo notando grossi miglioramenti se non qualche piccola crosticina qua e la.
Stiamo inoltre provando con l’aceto di mele che, leggendo su internet, sembra essere efficace in alcuni casi.
Domanda: esitono altri farmaci capaci di debellare il problema in maniera più veloce?
Abbiamo una bambina e quindi oltre al timore di ulteriore propagazione sul corpo di mi figlio abbiamo paura che possa contagiare anche la piccolina…
Entro quanto tempo potrà ricominciare ad andare in piscina?
Grazie
In ansia rimaniamo in attesa di una sua risposta.
RISPOSTA
i molluschi contagiosi sono delle infezioni della cute di origine virali frequenti nei bambini.
Per i molluschi contagiosi esistono diverse possibilità terapeutiche. E’ necessario chiarire subuto che nessuna, sia medica che chirurgica, non escludono la possibilità di recidiva.
Questo è il motivo per cui, prima dell’asportazione chirurgica (il metodo migliore è il curettage con il cucchiaino tagliente previa applicazione di crema anestetica), si effettua un tentativo con farmaci per uso topico (antibiotici, disinfettanti, immunomodulatori). I risultati, quando ci sono, non sono immediati ma avvengono nell’arco di 3-4 mesi. L’unica terapia rapida è l’asportazione che, ricordo, non garantisce la recidiva e spesso è vissuta in modo traumatico dai bambini.
Cordiali saluti Dr. Luigi Gnecchi