Morbo di crohn e intervento

    DOMANDA

    Egregio dottore m
    io marito,51 anni,ha una diagnosi di m.di crohn dell’ileo terminale e del ceco attivo complicato da fistole e substenosi della valvola ileocecale.E’ in cura con Pentasa e infusioni di infliximab bimestrali,dal 2013.Per quanto la sintomatologia sia quasi completamente regredita e non abbia sintomi di sorta ,ora i medici gli hanno prospettato un intervento di resezione ileocecale dato che l’ultima colon ha evidenziato una stenosi ileale di 15cm innprecedenza superiore Le chiedo quali sarebbero le conseguenze di questo intervento e perché non continuare con farmaci, anche nuovi, visto che ora lui sta apparentemente bene?
    Grazie

    RISPOSTA

    Gent.ma Signora, la stenosi rappresenta una complicanza cui i pazienti con malattia di Crohn possono andare incontro e se accompagnata da sintomi occlusivi o formazione di fistole/ascessi potrebbe necessitare di un intervento chirurgico, a volte anche in urgenza. Pertanto, non è l’ estensione della lesione ma la presenza di altre variabili che condiziona l’ indicazione all’intervento di resezione intestinale. Nel caso specifico, data la mancanza di sintomatologia, bisognerebbe accertarsi che il suggerimento dato dai colleghi non sia dettato dalle condizioni locali (es. la presenza di un ascesso addominale).  Distinti Saluti