morte endouterina fetale e prossima gravidanza

    DOMANDA

    SEtte mesi fa ho avuto, purtroppo, mef alla 28 settimana e dall’autopsia è risultato che la morte sia avvenuta verosimilmente a seguito di trombo placentare. Ho fatto screening trombofiliaco da cui risulta che la proteina c coagulativa funzionale, la proteina s funzionale, lac, resistenza attivazione proteina c, ana, ndna, ena, ama, asma, anca, anticorpi anticardiolipina, anticorpi antifosfolipidi sono nella norma. Ciò che mi preoccupa è la mutazione genetica in omozigosi del PAI-1 4G/4G.Leggendo le linee guida per la tromboefilia vedo che vengono considerati come valori di rischio solo le mutazioni del fattore II e V(LEIDEN)che nel mio caso sono nella norma, ma volendo avere maggiore sicurezza se riuscirò ad affrontare una nuova gravidanza e soprattutto essendoci un evento pregresso vorrei sapere se l’eparina e la cardioaspirina possono mettermi più al sicuro o il rischio resta elevato lo stesso e quali sono le dosi da adottare. Leggendo un articolo ho visto tra l’altro che la trombofilia in gravidanza può comportare dolori all’addome: avendo avuto forti dolori all’addome nel primo trimestre (tanto che mi sono recata al pronto soccorso per controllo)legato anche a qualche contrazione mi chiedo se è possibile che quelli fossero i sintomi di ciò che poi è avvenuto? Cosa fare se in una eventuale futura gravidanza riscontrassi lo stesso fastidio e cosa fare per evitare che ciò accada? Le sarei infinitamente grata se mi potesse dare risposta al più presto.Grazie, distinti salut

    RISPOSTA

    gentile signora,
    è logico che un evento così drammatico come la morte endouterina crei in lei una forte preoccupazione per le gravidanze a venire.
    tuttavia la negatività di tutti gli esami di screening per la trombofilia devono aiutarla a tranquillizzarsi. la presenza della mutazione del pai-1 è presente nel 20% della popolazione.
    si consigli con il suo ginecologo ed eventualmente con uno specialista della coagualzione sull’opportunità di una profilassi con asa e/o eparina a basso peso molecolare e viva con ottimismo le prossime gestazioni. la mef è stata probabilmete un evento casuale che non ha ragione di ripetersi nelle prossime gravidanze, che andranno comunque seguite con attenzione anche dal punto di vista della circolazione placentare (flussimetria).
    non credo che i dolori del primo trimestre (sintomo piuttosto frequente anche in gravidanze normali) abbiano a vedere con la mef.
    cordiali saluti
    pietro jacini