nefropatia diabetica

    Pubblicato il: 8 Marzo 2011 Aggiornato il: 8 Marzo 2011

    DOMANDA

    gentilissimo prof. Remuzzi ho letto il suo lavoro a proposito della funzione del Rampril nelle nefropatie.

    mia mamma 65 anni soffre di ipertensione (esegue terapia con triatec), diabete , colesterolo da circa 5 anni (esegue terapia). tre anni fa affronta un intervento di valvuloplastica della mitrale, in seguito scopre per caso un alterazione della creatinina. la situazione non si stabilizza, attualmente la creatinina è 1.63 (max 1.3) ma il quadro generale nefrologico è buono (non insorgono ancora altre alterazione connesse all’ insufficienza renale).

    Le mie domande sono: nel caso di mia madre potrebbe beneficiare del triatec per rallentare la progressione o arrestare la malattia renale?

    Nella cura del diabete mia madre usa farmaci per via orale, nella patologie renali è vero che l’unica terapia da seguire per il diabete è l’insulina?

    la ringrazio anticipatamente, la prego mi dia qualche informazione, stiamo brancolando nel buio.

    RISPOSTA

    Caro signore,

    Non posso entrare nel merito della diagnosi della malattia renale di sua madre, non è una cosa che si può fare per posta. Posso darle qualche informazione sulla nefropatia diabetica, che potrebbe essere il suo problema. Il diabete, infatti, può determinare in circa un terzo dei pazienti una malattia dei reni che si chiama nefropatia diabetica. Questa inizia con la comparsa di piccole quantità di albumina nelle urine, che poi aumentano, e infine si instaura una insufficienza renale che in tempi più o meno rapidi determina la perdita della funzione renale e quindi alla necessità di ricorrere alla dialisi. Questo percorso (i medici la chiamano “storia naturale” della malattia) può essere rallentato con diversi interventi, farmacologici e non.

    In primo luogo occorre avere un perfetto controllo del diabete. Nelle forme di insufficienza renale lieve possono essere perfettamente efficaci anche gli antidiabetici orali. Il diabetologo che segue il paziente sa quando questi non bastano più e bisogna ricorrere all’insulina.

    Al controllo del diabete contribuiscono la dieta, il mantenimento del peso ideale, l’attività fisica, l’astensione dal fumo ecc.

    Il secondo obiettivo della terapia è tenere sotto controllo anche la pressione arteriosa. A questo scopo il farmaco per curare la pressione dovrebbe essere scelto tra i cosiddetti ACE inibitori (il ramipril – Triatec è il mome commerciale – è uno di questi). Se non basta questo per raggiungere il valore ideale di pressione arteriosa (120/80) è necessario aggiungere altri farmaci antiipertensivi.

    Infine è importante avere sotto controllo il colesterolo.

    Più presto si inizia questo percorso di cura maggiori sono le probabilità di preservare più a lungo la funzione dei reni. Per questo è opportuno affidarsi ad un nefrologo o anche ad un diabetologo che sia esperto di nefropatia diabetica.

    Cordiali saluti,

    Giuseppe Remuzzi