DOMANDA
Salve.
In merito alla situazione che riguarda mio padre vorrei chiedere un piccolo consiglio.
Al momento ha nefrostomia posizionata da circa 1 mese, il rene destro come più volte anticipato non produce urina, quantitativamente 1 bicchiere da caffè al di,confermato anche risulta dalla scintigrafia renale:
Il medico che lo ha in cura ha optato per far chiudere la nefrostomia per circa 3 giorni.
Vorrei capire nel caso in cui questa urina resti “bloccata” in sede renale, comporterà una dilatazione e quindi un ovvia infezione del rene con una nefrectomia futura quasi certa?
AL momento sembra che non sia possibile procedere con stent ureterale poiché il tratto stenotico sembra essere nel tratto finale dell’uretere ma di media lunghezza.
Non converrebbe posizionare comunque stent se possibile, per evitare la dilatazione del rene?
Si sta seguendo procedura corretta o esiste valida alternativa?
Ringraziando anticipatamente,porgo Distinti Saluti.
Raciti L.
RISPOSTA
Gent.ma Sig.ra Raciti,
in relazione alla situazione clinica del padre sarebbe utile avere il referto dettagliato della scintigrafia renale, la motivazione della stenosi ureterale e le immagini iconografiche TAC o pielografiche. Per quanto riguarda la chiusura della nefrotomia, seppur in mancanza di documentazione adeguata, ritengo corretta la Sua perplessità sull’eventuale chiusura. Dopo presa visione della documentazione si potrà esprimere un giudizio sull’indicazione ad eventuale tentativo di ricanalizzazione endoscopica versus nefrectomia. Resto in attesa e a disposizione.