DOMANDA
Salve Prof.Iacono, le scrivo per una situazione che riguarda mio padre 44enne. Nell’agosto 09 viene eseguita TAC con il seguente referto : Presenza piccola formazione millimetrica (4mm) indovata nel tratto superiore dell’uretere destro, con modica dilatazione uretero-pielica a monte.Viene successivamente rilevata formazione litiasica al tratto sottogiuntale dell’uretere dx con marcata idronefrosi,per cui è stato sottoposto ad ureterolitotrissia,ureterolitolapassi.Durante tale manovra si è verificato stripping dell’uretere medio che è stato rianastomizzato a cielo aperto con posizionamento stent, rimosso 60 gg dopo.(Creatinina standard a 0.80).Adesso al controllo(effettuata semplice eco,con creatinina 1.30),il medico riferisce che il rene dx non riesce a svuotare completamente e quindi si rende necessario effettuare nefrostomia con cadenza annuale, vista l’impossibilità di inserire stent (afferma che sia ovvio che l’uretere non sia lineare). Cosa ne pensa? Grazie e tantissimi auguri
RISPOSTA
Gentle sig.na Leila,
il caso andrebbe studiato più accuratamente per valutare se si è formata una stenosi della anastomosi ureterale. In tal caso andrebbe rioperato per eliminare il tratto stenotico. Il suggerimento di posizionare una nefrostomia deve essere considerato come un intervento di necessità per salvagurdare la funzione renale ma temporaneo in attesa di una diagnosi certa e di una proposta terapeutica più consona per un giovane di 44 anni.
Cordiali saluti
prof. F. Iacono