DOMANDA
Salve Dott.Scardino,le scrivo per una delicata questione.
Mio suocero,62 enne, è stato operato nel Luglio 2009:
“Adenocarcinoma differenziato della parete vescicale ed esteso all’uretra prostatica. Infiltrazione neoplastica dell’uretere dx.Assenza di metastasi ai linfonodi iliaci”.
A questo seguì intervento neo-vescica.
Da quel momento abbiamo fatto controlli periodici:
-Febb’10:Scintigrafia con ndr
-Lug ’10:TAC addome e torace con ndr
-Ago’10:Scintigrafia con “intercaptazione della D9”.
A questo va associato ematuria e proteinuria costante ed elevata,con livelli di creatinina fissi a 2.
Nei giorni scorsi eseguiamo RM,e poi TAC con MdC,dalla quale si evince:
Lesioni sostitutive midollari dalla D2 alla L5,sacro e bacino,Neoformazione renale destra,Plurimi linfonodi con demarcazione chiaramente patologica in sede peri/interaortico cavale,Lesioni nodulari epatiche.
Che conclusioni possiamo trarre?Occorre iniziare subito radio/chemio?si può intervenire chirurgicamente?
Grazie
RISPOSTA
purtoppo si tratta di malattia metastatica e pertanto non vi è nessuna indicazione chirurgica bensì un trattamento di chemioterapia da valutare dal collega oncologo medico.
cordiali saluti