DOMANDA
Salve, per la mia depressione ansiosa la cura che si è rilevata più efficace e che è in atto dal giugno scorso è la seguente:
-Efexor RP 150mg x 2
-Mutabon antidepressivo 2+25 x 2
Un tentativo da parte dello psichiatra di ridurre la componente perfenazina (assumendo 1 solo Mutabon antidepressivo e 1 compressa di Laroxyl non è andato a buon fine e l’ansia ha rifatto capolino seppur in maniera contenuta).
Le domande che vorrei gentilmente porre sono 3:
1)i neurolettici possono essere assunti per lunghi periodi o in modo vitalizio senza provocar danni permanenti al cervello?(leggendo su internet se ne parla molto molto male…)
2) E’ possibile che il neurolettico, antagonista dei recettori della dopamina possa limitare l’umore (il quale è accettabile ma non ottimale
3)Se lo psichiatra aumentasse l’amitriptilina potrei averne ulteriori benefici sull’umore o non è detto? ad oggi ad ogni aumento della terapia ho tratto beneficio (inizialmente prevedeva solo 225mg di Efexor). Una cosa che mi preoccupa in effetti è che la terapia non possa essere ulteriormente aumentata poichè già molto consistente (credo)
Grazie
RISPOSTA
dato che non ho informazioni sulla sua età, e quindi sull’età del suo sistema nervoso, deve prendere con cautela le mie risposte. Sostanzialmente non c’è di che preoccuparsi per effetti negativi delle piccolissime quantità di molecole sul sistema dopaminergico.
A proposito della terapia della componente ansiosa ancora più difficile rispondere appropriatamente dal momento che non fornisce elementi utili per un ri-orientanto farmacologico. L’ansia è presente anche al di fuori degli episodi depressivi? Ha le caratteristiche delle crisi di panico o piutosto dell’ansia generalizzata? oppure rappreenta una componente dell’episodio depressivo con picchi mattutini al risveglio?
Un cordiale saluto
Laura Bellodi