NEUROTRASMETTITORI

    DOMANDA

    Buonasera Professore, ho letto la sua risposta in merito alla mia domanda sul perché la serotonina venga ricaptata nel depresso e la ringrazio per la risposta che è stata comprensibile per quanto riguarda come avviene la trasmissione dell’impulso tra un neurone e il ricevente (vescicole, rilascio, ricaptazione etc.) ma io volevo sapere in particolare perché nel depresso la serotonina scarseggia: è perché i recettori sono stati già occupati da neurotrasm. competitivi , e quindi non trovando l’aggancio e quindi la serotonina circolante essendo potenzialmente tossica viene ricaptata o degradata? Cioè qual’è la ragione biologica di tale carenza ?
    Grazie e mi scusi se torno sull’argomento.

    RISPOSTA

    Le cause della carenza di serotonina nel soggetto depresso sono molteplici e non completamente identificate. Esse possono essere genetiche o acquisite. Due esempi clinici possono chiarire meglio il concetto: alcuni disturbi del tono dell’umore mostrano una chiara predisposizione familiare (per esempio, il disturbo bi-polare, che implica una oscillazione del tono dell’umore tra la depressione e l’euforia); un disturbo depressivo può’ anche insorgere in soggetti con un danno cerebrale acquisito (per esempio, un ictus cerebrale che colpisce il lobo temporale sinistro). Quanto detto è, naturalmente, una semplificazione estrema della materia, che è molto complessa e non ancora ben conosciuta.