DOMANDA
Gentile Prof. Specchia,
sono una ragazza di 28 anni a cui è stata diagnosticata una forma lieve di neutropenia ciclica autoimmune (che secondo i medici non richiede terapia) e presto dovrò sottopormi ad intervento di tonsillectomia.
Sono esposta ad un maggior rischio infettivo con l’intervento?
Dovrei effettuare qualche profilassi?
Grazie e cordiali saluti.
RISPOSTA
Gent.ma Sig.ra,
la diagnosi di “neutropenia ciclica autoimmune” è stata validata da colleghi Ematologi? poichè in genere la diagnosi o è “neutropenia ciclica” o “neutropenia idiopatica” o “neutropenia autoimmune”. I pazienti con neutropenia sono a rischio di infezioni ma è necessario considerare anche il grado della neutropenia.
Pertanto le consiglio di mettere in contatto i colleghi del Centro di Ematologia che la seguono con i colleghi , presumo,otorinolaringoiatri, che effettueranno l’intervento in modo da poter scegliere la terapia profilattica più idonea alla sua situazione ematologica.
Un cordiale saluto,
Prof.ssa Giorgina Specchia