Nevralgia del trigemino

    DOMANDA

    Salve dottore,
    sono sei mesi che soffro di tali sintomi.una condanna al momento acuto.Ci credo nel nome dato al dolore “del suicidio”
    le sintomatologie corrispondo tutte ma nessuna diagnosi certa,fancendo persino sia tac cranio che rmn(senza mezzo di contrasto).La mia paura è il fattore congenito.Mio nonno è stato operato (decompressione )di tale malattia anche perchè i farmaci avevano danneggiato fortemente il fegato. L’ultimo episodio è stato devastante partendo con un mal di denti lato dx(in precedenti situazioni sono state presenti parestesie al labbro inferione e guancia) prendo un antidolorifico Tachidol ma dopo due ore il dolore era fin alla tempia con sensazione di pressione e calore nella parte circostante,segue guardia medica dopo due tachipirine ma anche li dopo una fisiologica ed il bentlan arrivo in condizioni esasperate al pronto soccorso dove somministrandomi in vena del toradol non trovo nessun benificio fino alla somministrazione di ranitidina prendo sonno e mi sveglio in piena confusione.dimissioni dal pronto soccorso il neurolo mi fa fare due movimenti e dice che nulla riguarda il suo campo.Disperata chiedo aiuto.

    RISPOSTA

    Si tratta di una nevralgia del trigemino che necessita di una terapia specifica e non dell’uso dei normali antidolorifici.
    Il farmaco indicato di prima scelta è la Carbamazepina alla dose di 200mg x 2 volte al giorno aumentando fino a 400 mg x 2 volte al giorno.
    Bisogna fare attenzione agli effetti collaterali del farmaco (confusione,vertigine).
    Il fatto che il nonno era affetto da nevralgia trigeminale sta ad indicare una certa predisposizione ma non necessariamente sarò necessario un intervento di decompressione vascolare.
    Saluti