DOMANDA
egregio dottor colombo ho mio marito che ha 31 anni e da ben 4 anni soffre di nevralgia trigeminale alla II e III branca del lato destro della faccia. Nei primi tre anni la situazione è stata tranquillizzata dai farmici che gli sono stati prescritti tegretol 200 e lyrica da 75, è stato anche sottoposto all’ operazione di decompressione del nervo. Però nell’ultimo anno le cose sono peggiorate, sono cominciate ad aumentare le scosse con grande intensità di dolore fino a diventare un unica scossa fissa con grande bruciore, è stato in ospedale per un mese dove sono stati fatti diversi accertamenti esami come: (RM con contrasto,prove dell’udito, della vista, analisi specifiche su malattie rare, RM per vedere se si trattava di sclerosi multipla ,esame del liquor, e tante altre è stato sottoposto a un ciclo di cortisone per un mese per cercare di capire se il dolore tendeva a scoparire ma ha dato risultati negativi, è stato sottoposto a punture di morfina che hanno avuto effetto negativo sul dolore, è stato operato di sinusite cronica cercando di capire se il problema era dipeso da questo, è stato operato con la radiochirurgia stereotassica senza effetti positivi. a distanza di un anno siamo sempre al punto di partenza. Ogni giorno prende 11 compresse di tegretol,4 di lyrica, 1 di cymbalta, e 2 di oxicontin in piu con punture di morfina ogni giorno per il dolore. vorremmo sapere se c’è qualcosa che potremmo fare per risolvere questa situazione.La ringrazio, distinti saluti.
RISPOSTA
gentile paziente
la terapia in atto è sicuramente assai impegnativa e credo rifletta una condizione clinica molto delicata
considerati anche gli approcci chirurgici già eseguiti penso possa essere utile valutare ulteriori strade in questo senso, con approcci a tipo rizotomia percutanea. Anche se si tratta di un intervento che era in auge alcuni anni fa penso possa essere proposto come alternativa
visti gli scarsi risultati finora ottenuti. Si rivolga ad un centro neurochirurgico universitario per poter confrontarsi con l’operatore