DOMANDA
Gentile dottore,
sono una donna di 37 anni (con madre e cugine da parte di madre operate con asportazione della tiroide), a cui è stato diagnosticato un nodulo alla tiroide. Sono in buona salute, non soffro di alcuna patologia, non fumo, non ho avuto gravidanze, sono alta 1,60 e peso circa 53 chili.
Analisi tsh 2,85, ft3 3,70, ft4 13,0, tireoglobulina 0,30, calcitonina 0,98, AbTg neg, AbTPO neg.
Ecografia Lobo destro 15x16x31mm con nodulo occupante ¾ del lobo, isoparenchimale di circa 15mm di DL con vascolarizzazione moderata.
Lobo sinistro 12x15x13mm ad eco struttura rispettata.
Asse tracheoesofageo rispettato, indenni catene laterocervicali e ghiandole salivari.
Ho consultato due endocrinologi, il primo mi ha consigliato di eseguire l’agospirato e di prendere eutirox 50 per abbassare il tsh in modo da stabilizzare il nodulo, bloccare la crescita e tornare a controllo fra sei -sette mesi. Il secondo mi ha prescritto eutirox 75, controllo dopo un mese e mi ha fatto capire che dovrò fare la terapia almeno fino alla menopausa se non ci sono ulteriori problemi.
La terapia è necessaria anche se i valori ormonali sono nella norma? Se non effettuo la terapia farmacologica quali sono le alternative?
Ringrazio anticipatamente per risposta e porgo cordiali saluti.
RISPOSTA
Gentile Signora, la prima cosa da fare (nodulo singolo per quanto non sospetto) è l’agoapsirato. La terapia soppressiva serve ad abbassare al massimo il TSH ma non è detto che raggiunga lo scopo di ridurre il nodulo. Pwer una donna giovanisima come lei e normopeso penso che 50 microgrammi siano pochi e che 75 sia una dose più giusta, comunque da verificare misurando il TSH dopo 5 settiamne.
Cordilai saluti