DOMANDA
Buonasera,
le scrivo in merito ad un problema di mia sorella ( anni 39), le invio la diagnosi e storia clinica: a settembre del 2006 le hanno asportato delle cisti ovarica dx (intervento ginecologico in laparascopia) comparsa di disuria ingravescente, associata a scomparda dello stimolo minzionale e minzione ad orario torchio addominale. Marzo 2007, prima visita neuro-urologia: consigliati cateterismi ad intermittenza. In seguito la paziente riferiva di mingere spontaneamente solo in seguito ad assunzione di furosemide.(svuotava regolarmente la vescica solo se assumeva la terapia diuretica tutti i giorni). Programmato un ricovero per Test di Contrattilità Detruscriale ( valutazione del potenziale contrattile del detrusore in seguito a stimolazione acuta dei nervi sacrali con i parametri dell’elettrominzione, all’ingresso, alla luce della storia clinica e del bilancio minzionale, veniva sottoposta a valutazione uro dinamica(pressione/flusso con emg dello sfintere striato del’uretra): evidenza di un quadro di importante ostruzione funzionale in presenza di contrattilità vescicale conservata. Alla luce di tale referto disfunzionale veniva spiegato alla paziente come non fosse indicata l’esecuzione di un TCD, ma di un intervento con Neuromodulazione Sacrale per risolvere l’ostruzione funzionale. In accordo con la paziente, in data 26/09/07 veniva sottoposta a studio neurofisiologico (PNTMI ed EMG SAE) che evidenziava la presenza di un quadro nei limiti della normalità e in data 27/09/07 la paziente veniva sottoposta ad impianto di elettrodo quadri polare in S4 sx (secondo il controllo radiologico intraoperatorio il livello veniva valutato come S4, ma la risposta alla stimolazione acuta era presente anche a livello del piede). Al controllo radiologico eseguito nella prima giornata del postoperatorio l’elettrodo risultava correttamente posizionato in S3 sx. La paziente avvertiva le parestesie in vagina. La paziente veniva addestrata alla gestione del cavo di estensione esterno dal Personale infermieristico di Reparto. Ottima compliace alle manovre. Poche ore dopo l’attivazione la paziente riferiva la ripresa di minzione spontanea con volumi di 300 ml. Perdurando ai successivi controlli di beneficio clinico, la pazienze viene ricoverata per impianto di stimolazione sacrale definitivo.
Dopo aver fatto questo tipo di intervento circa 4 mesi dopo si è ritrovata al punto di partenza , dove le hanno consigliato e fatto lo stesso tipo di intervento al nervo del lato Dx, che per qualche mese a funzionato dopo si è bloccato. In sintesi mia sorella si ritrova in questo tipo di situazione: deve mangiare alimenti che non contengano liquidi ( cosa impossibile) e non bere tanto per far si che la vescica si riempia, prendere diuretici che non sempre funzionano, e circa 2 o tre volte a settimana si fa i cateterismi per svuotare la vescica, di conseguenza i globuli bianchi sono alle stelle ( prende la cardiospirina e ferro) è più delle volte sviene per casa.
Le
RISPOSTA
Gentile Signora Le,
la ringrazio per la descrizione accurata del quadro clinico di sua sorella. Da quanto descritto il caso sembrerebbe di pertinenza neurologica. Penso che, anche se non lo ha citato, sia stata eseguita una Risonanza magnetica del midollo, sarebbe altrimenti molto problematico effettuarla ora. Questa recrudescenza della sintomatologia è abbastanza tipica di queste patologie. Sarebbe opportuno valutare personalmente il caso per esprimere un parere clinico.
Cordiali saluti
Prof. Mauro Cervigni