DOMANDA
Caro dottore mi chiamo Marialaura e ho 26 anni.Le scrivo perchè dopo aver avuto il secondo figlio ho cominciato ad avere problemi durante il rapporto,spiego..Sembra quasi che non riesca più a lasciarmi andare,sarà perchè mio marito per il lavoro che ha non c’è mai a casa e che quelle poche volte che c’è è tutto così di fretta e macchinoso.Ci sono i bimbi che non ci lasciano un attimo e sto sempre con tremila orecchie attente a percepire se si svegliano.Poi c’è in gioco una grande stanchezza da parte di entrambi e io nel rapporto ho sempre sentito il bisogno di creare l’atmosfera giusta,la fantasia giusta,dei preliminari e un tocco di romanticità che non dovrebbe mai mancare.Cose di cui ho sempre parlato con mio marito che purtroppo non riesce fisicamente in quanto sempre distrutto e stanco.Da premettere che la mia sensazione è che a lui basti solo riuscire ad avere l’orgasmo e che ultimamente lo ha anche molto velocemente;per me è tutto diametralmente opposto e ho bisogno di più tempo.
RISPOSTA
Gentile signora,
la sua è una storia da manuale. Ci sono coppie che si ammalano quando diventano famiglia, quando la gravidanza e il puerperio vengono vissute come uno sparticque con un prima e un dopo. Ce ne sono che soffrono degli stravolgimenti ormonali dovuti allo stato interessante e all’allattamento. Altre in cui il parto ascia esiti di dolori durante l’amplesso. Ci sono coppie che affrontano la depressione postpartum (che ormai sappiamo non essere solo declinata al femmile). Ci sono coppie in cui paternità e maternità sono vissute come un’alternativa all’essere soggetti e oggetti sessuali. Ci sono altre coppie che si scoprono affette da nuovi disturbi sessauali come l’eiaculazione precoce di suo marito (a questo proposito, può consultare il sito eiaculazioneprecocestop.it delle società scientifiche di andrologia).
Se ne esce? Certamente sì. E’ fondamentale avere l’aiuto di un sessuologo medico o di un ginecologo o endocrinologo esperto che verifichi lo stato di salute della ‘macchina’ corpo. Ma è anche importante che lo specialista sappia riconoscere i punti di rottura del sistema coppia, le incrinature, le cose non dette.
Con questi presupposti, ne sono certo, sarà possibile individuare le cure migliori per ricostruire anche la sessualità della coppia nella sua famiglia che diviene più grande.