nucleolisi

    DOMANDA

    Salve, a mia suocera (72 anni) è stata diagnosticata una lieve protusione discale l4 l5 con compressione nervo-sciatico che le procura un’irragiamento del dolore fino a sotto il gonocchio e difficoltà motorie. Dopo aver effettuato una terapia con antinfiammatori senza ottenere risultati,il neurochirurgo che la segue le ha consigliato di effettuare una nucleolisi che potrebbe aiutarla ad attenuare i suoi problemi, dal momento che non ci sono i presupposti per un intervento chirurgico tradizionale. Volevo chiederle in che cosa consiste questo trattamento?Inoltre lei pensa che sia questa la strada giusta?La ringrazio e la saluto cordialmente.

    RISPOSTA

    Caro Lettore
    effettivamente per persone di età non più giovanissima e per protrusioni (quindi non ernie coinclamate) sintoimatiche e refrattarie al trattamento conservativo, prima di pensare ad un intervento chirurgico si possono usare le tecniche percutanee (come la nucleolisi) che in anestesia locale, in regime di day hospital e quindi con poco disagio possono comportare un certo miglioramento. Le tecniche sono parecchie e prevedono l’inserimento di una cannula nel disco, sotto controllo radiologico e poi con l’uso di calore, radiofrequenza o altre fonti produrre uno “shinkring” del disco cioè un raggrinzimento: il disco si secca e produce meno pressione sulla radice. I risultati sono validi in circa il 60 % dei casi a fronte di scarsiossimi effetti collaterali e una pronta ripresa senza busto
    Distinti saluti
    P.Gaetani

    Paolo Gaetani

    Paolo Gaetani

    SPECIALISTA IN PATOLOGIE DELLA COLONNA VERTEBRALE. Dirigente di primo livello della clinica neurochirurgica del Policlinico San Matteo di Pavia. Nato a Milano nel 1956, si è laureato in medicina presso l’Università degli Studi di Pavia nel 1981, specializzandosi poi in neurochirurgia e in neurofisiologia clinica. È autore, assieme a Lorenzo Panella e a Riccardo Rodriguez […]
    Invia una domanda