DOMANDA
Salve, a mia suocera (72 anni) è stata diagnosticata una lieve protusione discale l4 l5 con compressione nervo-sciatico che le procura un’irragiamento del dolore fino a sotto il gonocchio e difficoltà motorie. Dopo aver effettuato una terapia con antinfiammatori senza ottenere risultati,il neurochirurgo che la segue le ha consigliato di effettuare una nucleolisi che potrebbe aiutarla ad attenuare i suoi problemi, dal momento che non ci sono i presupposti per un intervento chirurgico tradizionale. Volevo chiederle in che cosa consiste questo trattamento?Inoltre lei pensa che sia questa la strada giusta?La ringrazio e la saluto cordialmente.
RISPOSTA
Caro Lettore
effettivamente per persone di età non più giovanissima e per protrusioni (quindi non ernie coinclamate) sintoimatiche e refrattarie al trattamento conservativo, prima di pensare ad un intervento chirurgico si possono usare le tecniche percutanee (come la nucleolisi) che in anestesia locale, in regime di day hospital e quindi con poco disagio possono comportare un certo miglioramento. Le tecniche sono parecchie e prevedono l’inserimento di una cannula nel disco, sotto controllo radiologico e poi con l’uso di calore, radiofrequenza o altre fonti produrre uno “shinkring” del disco cioè un raggrinzimento: il disco si secca e produce meno pressione sulla radice. I risultati sono validi in circa il 60 % dei casi a fronte di scarsiossimi effetti collaterali e una pronta ripresa senza busto
Distinti saluti
P.Gaetani
