DOMANDA
Buongiorno,
sono la mamma di un bambino di cinque anni e mezzo, che frequenta l’ultimo anno della scuola materna. Premetto anche che aveva frequentato il nido dall’età di cinque mesi.
Mio figlio non avverte più il bisogno del riposino pomeridiano da quando aveva tre anni, e dal secondo anno di materna vive l’obbligo (e sottolineo l’obbligo) delle DUE ORE di riposo come un incubo: ogni mattina è un pianto per andare a scuola e il motivo è sempre quello: non vuole stare in silenzio in penombra e sdraiato per tutto quel tempo mentre gli altri dormono, se fa rumore viene anche sgridato perché disturba gli altri.
Ho parlato molte volte con le maestre, e, a parte una che condividendo la mia opinione quando è di turno nell’ora della nanna tiene mio figlio con sé facendogli fare attività prescolastica, le altre si rifiutano di alzarlo. Premetto che non ci sono problemi logistici: la stanza nanna è a tre aule di distanza rispetto a quella in cui i bimbi fanno attività, e non credo che scrivere o disegnare disturbi il sonno dei piccoli. Quest’anno mio figlio è ancora più disperato, a casa ha iniziato a essere terrorizzato se resta solo in una stanza per pochi minuti e ad avere paura del buio e del silenzio, non mi parla di quello che fa a scuola e come sale in macchina per andare all’asilo si incupisce supplicandomi di andarlo a prendere dopo pranzo, ma lavoro, non posso tenerlo a casa, sono disperata…Può portare delle conseguenze questa situazione?
La ringrazio del suo parere.