DOMANDA
Egregio professore,le sottopongo il caso di mia madre, paziente di 84 anni,diagnosi :adenocarcinoma esofageo 3 stadio,che presenta occlusione dello stent esofageo di tipo metallico
a causa dello sviluppo in atto dell’adenocarcinoma.Chemioterapia ( 5fluo+cisplatino in due cicli ed ultimo tentativo con xeloda 500) inefficace.Il problema che si pone nell’immediatezza è
risolvere l’attuale occlusione progressiva dello stent.Quale metodica può risultare piu’ efficace e garantirle meno disagi possibili per il poco tempo che le resta?
La ringrazio per la sua cortese attenzione, cordialmente,
vichy59
RISPOSTA
La tecnica piu semplice è quella di impiantare un altro stent dentro il precedente, a meno che la stenosi neoplastica non sia risalita talmente in alto, in prossimita dello sfintere esofageo superiore, per cui un nuovo stnt occluderebbe le vie aeree. Un’altra possibilità è quella di bruciare con l’argon plasma o con il laser i gettoni noplastici che ostruiscono lo stent. ma se fattibile la prima soluzione è molto più semplice, rapida ed efficace.