DOMANDA
Egr.dott.sono una mamma in forte apprensione.Mio figlio di 19 anni sta vivendo una storia con un ragazzo di 25. Mio figlio non ha mai avuto tendenze gay ma la conoscenza con l’altro che si è dichiarato omosessuale a tutti gli effetti lo ha messo in crisi. condividono tante passioni e noi genitori quando abbiamo scoperto questa relazione siamo andati in crisi. Abbiamo parlato con nostro figlio il quale ci ha detto che è in un momento difficile che lui non si sente gay ma che vuole vivere questa esperienza (in passato ha anche avuto qualche ragazza).I toni in famiglia sono sempre più aspri e noi siamo in grande difficoltà nel comportarci oltre ad aver perso ogni speranza per tutti i sogni che custodivamo per lui. Ora le chiedo che tipo di atteggiamento dobbiamo avere con lui posto che a ogni domanda circa il suo stato lui nega il suo stato, per noi è difficile continuare,lo abbiamo invitato a riflettere bene sulle conseguenze ma lui è troppo preso e noi seriamente preoccupati. Grazie
RISPOSTA
Cara signora,
comprendo molto bene il suo disagio e il dolore di chi sente svanire sogni e speranze riposte in un figlio. Non mi sento di dare consigli, perché in queste situazioni tutte le persone coinvolte sentono una forte discreparnza tra come le cose dovrebbero essere e come sono, e i consigli aumentano questa distanza. Tutti siamo capaci di essere aperti e comprensivi nei confronti dell’omosessualità, ma farci i conti sulla propria pelle è molto più difficile. Questo vale per voi genitori, ma anche – e soprattutto – per vostro figlio.
Da quanto mi dice, il ragazzo è ancora molto giovane, e si dichiara “confuso”. E’ possibile che lui stesso non sappia comprendere fino in fondo la natura del proprio orientamento sessuale, oppure che fatichi ad accettarlo, o infine che non riesca a dichiararlo apertamente.
In genere, il percorso di crescita di una persona omosessuale contempla una fase della “scoperta”, dove si inizia ad avere una vita sentimentale e sessuale, ed un momento della “rivelazione”, detto “coming out”, cioé: venire fuori, uscire allo scoperto. Alcuni non compiono mai questo passaggio, vivendo la propria vita sentimentale e sessuale nella clandestinità e nella vergogna.
Il fatto che vostro figlio si sia fatto scoprire, e che adesso parli della sua confusione, indica che sa di poter contare su di voi, anche se è consapevole del grande dolore che vi causa. La strada che vi aspetta è ancora lunga e incerta. E la parola-chiave per affrontare questo cammino è “accettazione”.