DOMANDA
Ho subito nel 2011, a 60 anni, l’asportazione radicale prostata per adenocarcinoma. Gleason 5 + 4 con interessamento di due linfonodi su 26 asportati. PSA dopo intervento 0,003. Successivamente ho effettuato tomoterapia ,28 sedute zona pelvica . Contempoaraneamento ho iniziato assunzione Casodex 150 mg ( finora per nove mesi). Ora PSA 0,003. L’oncologo dice di proseguire per prevenzione,almeno per tre anni, l’Urologo invece di interrompere e vigilare, visto gli effetti collaterali della terapia. In mezzo ci sono io, incapace di capire il conflitto tra medici. In sostanza devo decidere io come proseguire. Mi piacerebbe avere un parere in merito. Grazie
RISPOSTA
Gentile Signore,
la sua patologia è un tumore prostatico definito ad alto rischio (Gleason, coinvolgimento linfonodale, ecc) e trovo corretto l’utilizzo di radioterapia più una ormonoterapia con antiandrogeno (bicalutamide). L’associazione , a mio avviso e come dimostrato dalla letteratura scientifica, assume valore di efficacia di sinergia quando protratto per almeno 24 mesi, quindi mi permetto di concordare con quanto asserito dal suo oncologo di riferimento.
Cordialmente