DOMANDA
Gentile dott.,
ho 22 anni e circa 5 mesi fa ho avuto un’emorragia subaracnoidea mentre giocavo a calcio, senza aver subito alcun tipo di trauma.In ospedale non mi è stata rilevata alcun tipo di malformazione, attraverso degli esami come angio rm, tac, angiografia.
Solamente un mese fa da ulteriori esami, ovvero attraverso degli esami di ANGIO RM e ANGIO TAC, mi è stata rilevata la presenza di un aneurisma di dimensioni 3mm X 2 di colletto, sull’arteria carotide sinistra, ovvero nel punto preciso dove ebbi l’emorragia. Dopo un consulto con un neurochirurgo mi ha consigliato l’operazione chirurgica per chiudere l’aneurisma, che secondo il suon parere ha causato la precedente emorragia. Ora volevo sapere sei lei era d’accordo nell’intervenire chirurgicamente ? se l’operazione è rischiosa oppure è maggiore il rischio di tener l’aneurisma? è possibile tornare ad una vita normale dopo il clippaggio chirurgico? è possibile anche tornare a fare sport?
la ringreazio anticipatamente per la risposta
RISPOSTA
In considerazione dell’alta probabilità che il suo aneurisma fosse la causa dell’emorragia ritengo che ora sia necessario trattarlo.
E’ difficile valutare l’opportunità di un trattamento chirurgico o endovascolare senza visualizzare i suoi esami.
In generale però si ritiene che il trattamento endovascolare abbia meno rischi del trattamento chirurgico, ma sia meno “duraturo”. Questo significa che c’è maggiore probabilità che nel tempo (vista la sua giovane età) l’aneurisma trattato per via endovascolare possa ricanalizzarsi e quindi debba essere trattato nuovamente o eventualmente operato. Il trattamento chirurgo invece, pur essendo più “invasivo”, non permette all’aneurisma di ricanalizzarsi e quindi è definitivo. Tutti i grandi Centri Neurochirurgici Italiani offrono entrambe le possibilità ed i team chirurgico ed endovascolare collaborano per la miglior soluzione di ogni caso. Dopo il trattamento il paziente può considerarsi guarito e tornare a tutte le sue attività. In passato alcuni giocatori di calcio professionisti sono stati trattati con successo, ritornando alla loro attività.