osteopenia e vitamina D

    DOMANDA

    Ho 38 anni e osteopenia di grado medio-alto, diagnosticata da M.O.C. e causata da 4 anni di amenorrea.

    Terapia prescritta presso il centro osteoporosi: integrazione di calcio (NATECAL D3) e vitamina D (DIBASE)

    Io però prendo un farmaco antiepilettico (TOLEP) che limita l’assorbimento di entrambi, perciò sono dubbiosa perchè:

    1) ho letto che il calcio introdotto e non assorbito dalle ossa può facilitare la formazione di calcoli

    2) …e la vitamina D non assorbita dalle ossa che fine fa?

    non vorrei non avere nessun effetto benefico sulle ossa e un pessimo effetto sui reni….dalla padella alla brace?

    Vorrei un suo parere.

    Grazie.

    RISPOSTA

    Non si preoccupi. La cura che le hanno dato è probabilmente adeguata e lo si può facilmente verificare con dei semplici esami del sangue e delle urine che valutino il metabolismnom osseo e i livelli di vitamina D.

    Per completare la risposta le aggiungo che una sola compressa di calcio può aggravare il rischio di calcolosi renale sono in particolari situazione che con gli esami possono essere facilmente evidenziate.

    Per quanto riguarda la vitamina D, il problema con gli antiepilettici è legato ad una sua minore attivazione, e non vi sono problemi di accumulo se data nelle dosi usuali.

    Per finire mi risulta comunque che per il Tolep questo genere di problemi con calcio e vitamina D siano sostanziualmente trascurabili – ma l’indicazione al loro utilizzo rimane ben giustificata dalla condizione di osteopenia in cui si trova