DOMANDA
Gentile Dottoressa,
ho 66 anni e in base a una MOC effettuata nel 2009 mi è stata diagnosticata una condizione di grave osteoporosi.
I segmenti ossei investigati sono stati: vertebre T12; L1; L3; L4 che hanno evidenziato una media della densità minerale ossea(BMD) in unità di mg/cc pari a -11,2 e del T-score di -6,2.
Da allora assumo, dietro prescrizione del mio medico curante, l’ADROVANCE compresse 70 mg/5600UI, che sospendo nei mesi di luglio e agosto.
A partire da ottobre del 2012 e fino a febbraio del c.a. mi sono sottoposta ad alcune cure dentarie che hanno, tra l’altro, richiesto l’estrazione, in momenti diversi, di due denti. In quella occasione, nel firmare il consenso informato, mi è stato ribadito quanto riportato nel “bugiardino” del medicinale, e cioè che il trattamento con i bifosfonati può causare osteonecrosi della mascella/mandibola.
Per fortuna non è successo niente e tutto sembra essere tornato a posto.
Durante il periodo delle cure dentarie non ho assunto il suddetto farmaco che ora dovrei cominciare a riprendere.
Faccio bene? Ritiene che la terapia prescrittami sia adeguata o, per caso, va integrata o modificata?
La ringrazio vivamente per la risposta che vorrà cortesemente fornirmi.
RISPOSTA
Gentile Signora,
E’ importante non superare i 5 anni di terapia continuativa con aminobisfosfonati.
Per il resto stia tranquilla perchè i dosaggi usati per l’osteoporosi non comportano problemi per chi usa una buona igiene dentaria.
Cordialmente.
Prof.ssa Maria Luisa Brandi