OVAIO POLICISTICO

    DOMANDA

    Buongiorno , ho 21 anni e da circa 6 mesi ho problemi di acne ( che fatico a tenere sotto controllo con le creme prescritte dalla dermatologa) e da 2 mesi ritardi nel ciclo mestruale di 6-7 giorni ( prima arrivava ogni 28-30 giorni).
    3 anni fa mi hanno diagnosticato l’ovaio policistico, avevo la prolattina alta ( con valori compresi tra 45 e 65),androstenedione (3.8) e cicli regolari ma con ritardi fino a 10 giorni. Il ginecologo non mi prescrisse niente e mi consigliò di eliminare dalla mia dieta pasta e dolci perchè avevo la glicemia a 90 . Nel giro di un anno e mezzo i valori degli ormoni sono rientrati, il ciclo si é regolarizzato , l’acne é sparita e la glicemia si é abbassata ( con un valore da 65 a 80 ). Ma come ho già anticipato sopra la situazione é improvvisamente peggiorata . Aggiungo che il problema é “scoppiato” durante un periodo di forte stress(esami universitari) ma il problema perdura oramai da mesi. In relazione al vecchio problema della glicemia, sottolineo che da qui a un anno fa la mia dieta é un pò cambiata in quanto ho ricominciato ad assumere quantità maggiori di pasta, dolci e a volte bibite gassate . Davanti a questa situazione , che esami mi consiglia ? Potrebbe essere un problema legato al metabolismo ?
    Ringrazio in anticipo

    RISPOSTA

    Gent.ma signora
    confermando che la perdita di peso, in generale, in una situazione di amenorrea secondaria causata appunto da sovrappeso e/o obesità, resta la terapia migliore per regolarizzare il ciclo, ritornerei sul suo valore alto di prolattina, come da lei riportato. Mi assicurerei che non vi fosse una reale iperprolattinemia e doserei gli androgeni ovarici e surrenalici oltre, ovviamente, ad una rivalutazione dell’intero assetto metabolico glucidico e lipidico, per poter porre una corretta diagnosi, ossia: sindrome dell’ovaio policistico o soltanto evidenza ecografica di ovaia policistiche? Le due cose non sono assolutamente sinonimi, anzi tutt’altro ed ovviamente la terapia può cambiare a seconda se ci si orienta per una diagnosi piuttosto che per l’altra.
    Si affidi ad un buon endocrinologo con competenze ginecologiche.
    Cordiali saluti