DOMANDA
Le scrivo per conto di mia madre, 83 anni, che da un pò di tempo soffre di spondiolistesi. A nulla sono valse le terapie mediche e riabilitative per ridurre il disagio e il dolore della malattia. Solo il cortisone nella fase iniziale concedeva una tregua ma poi risultava inefficace.Al momento mia madre assune solo degli antinfiammatori tipo Mesulid, con effetto insignificante, Indossa un bustino ortopedico per bloccare la parte. Il dolore ad una delle gambe è forte.Le chiedo dall’alto della sua esperienza se può essere efficace l’assunzione del farmaco tipo Palexia per ridurre il dolore o in subordine suggerire altra iniziativa.La ringrazio per la risposta
RISPOSTA
Gentile signora,
non abbiamo notizie delle condizioni cliniche di sua madre. Presumo che il quadro non abbia un risvolto chirurgico. Stando sulla terapia medica ritengo che, nel caso il dolore sia molto forte (valutato almeno 8 su una scala tra 0 e 10), sua madre possa beneficiare di terapia con oppioidi per bocca. Palexia (tapentalolo) o Targin (ossicodone e naloxone) potrebbero essere indicati. In tal caso i farmaci andrebbero titolati per giungere alla dose più bassa in grado di controllare iol dolore. Se il dolore è in parte almeno neuropatico (dolore che arriva fino alle dita dei piedi, con formicolii e bruciore) l’uso di Lyrica (pregabalin) può essere associato. Qui partirei da 25 mg 1 x 2 (ore 8 ed ore 20) valutando poi il dosaggio in base agli effetti raggiunti.
Si rivolga con fiducia al suo medico di famiglia o ad un esperto del dolore della sua zona di residenza qualora intervenissero effetti collaterali o problemi legati alla terapia.