pancia sempre gonfia

    Pubblicato il: 28 Dicembre 2012 Aggiornato il: 28 Dicembre 2012

    DOMANDA

    buonasera,sono una ragazza di 23 anni sono alta 166 cm e peso 60kg…. in teoria sarei giusta però ho il problema che appena mangio qualcosa mi si gonfia la pancia come se fossi incinta anche se mi siedo e mangio lentamente. sto cercando di perdere peso e vorrei chiedergli dei consigli su una dieta da seguire per restare in forma nonostante faccia un lavoro ad ore, ovvero dalle 10 alle 14, poi stacco due ore, per poi riprendere alle 15 45 e finire alle 19 45.
    In attesa di una sua gentile risposta porgo cordiali saluti
    Emanuela

    RISPOSTA

    Gent.ma, come lei stessa “ammette”, non credo che abbia bisogno di perdere peso. Il suo Indice di Massa Corporea risulta essere 21,7 kg/m2, valore che la classifica come in perfetto normopeso. Ovviamente l’Indice di Massa Corporea rappresenta solo un indicatore ed è importante effettuare una valutazione nutrizionale più approfondita, che tuttavia non può essere oggetto di un consulto via web. Del resto, proporre una dieta personalizzata presuppone una valutazione nutrizionale, delle abitudini alimentari e dei fabbisogni che permette di realizzare un piano dietetico che risponda a tutte le esigenze nutrizionali e di stile di vita. Il consiglio che le posso dare per questa sensazione che avverte di “pancia gonfia” è semplicemente quello di assumere fermenti lattici, in bustina o compressa, per almeno un mese, e valutare se la situazione migliora.
    Relativamente all’alimentazione, invece, le consiglio di fare riferimento alle Linee Guida per una sana alimentazione, elaborate dall’Istituto Nazionale per la Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), che può scaricare dal sito www.inran.it, che possono rappresentare una agevole guida per costruirsi una sana alimentazione, nel rispetto del gusto e delle nostre tradizioni alimentari.
    Qualche consiglio “spot”:
    – Evitare diete squilibrate o molto drastiche del tipo “fai da te”, che possono essere dannose per la salute
    – Consumare quotidianamente più porzioni di ortaggi e frutta fresca; aumentare il consumo di legumi freschi e secchi, limitando le aggiunte di olii e grassi, da sostituire eventualmente con aromi e spezie; consumare regolarmente pane, pasta, riso ed altri cereali, preferibilmente integrali.
    – Moderare la quantità dei grassi utilizzati, ma soprattutto prestare attenzione alla qualità dei grassi da utilizzare per condire e cucinare utilizzando modalità di cottura al cartoccio, al forno a microonde, al vapore, e con padelle antiaderenti. Limitare il consumo di grassi di origine animale (burro, strutto, lardo, panna), e preferire il consumo di grassi vegetali, in particolare di olio extravergine d’oliva. I grassi da condimento andrebbero utilizzati a crudo, evitando di riutilizzare i grassi e gli oli già cotti. Preferire il pesce, sia fresco che surgelato almeno due-tre volte a settimana, alle carni, tra le quali andrebbero preferite quelle magre e comunque private del grasso visibile prima di cuocerle. Le uova possono essere consumate anche un paio di volte alla settimana, distribuite nell’arco dei vari giorni. Il latte, nel caso di consumi elevati, sicuramente auspicabili per l’elevato valore nutrizionale di questo alimento, andrebbe preferito scremato o parzialmente scremato, che ha lo stesso contenuto di calcio e proteine, ed un ridotto contenuto in grassi. I formaggi invece dovrebbero essere consumati in porzioni più piccole di quelle che siamo abituati a consumare (50 g di formaggi stagionati o 100 g di formaggi freschi o latticini), due – tre volte a settimana.
    – L’utilizzo del sale andrebbe progressivamente ridotto sia in tavola che in cucina, abituandosi ad insaporire le pietanze con erbe aromatiche (aglio, cipolla, basilico, rosmarino, sedano) e spezie (peperoncino, noce moscata, zafferano ecc.). Bisognerebbe ridurre il consumo di tutti gli alimenti e gli snack naturalmente ricchi in sale (patatine, olive da tavola, insaccati e salumi), e di condimenti contenenti sale, quali ketchup, dadi da brodo, senape, salsa di soia.
    – Per le bevande alcoliche, la parola d’ordine è moderazione. Mezzo bicchiere di vino a pasto non è un’abitudine che deve necessariamente eliminata, mentre invece i superalcolici dovrebbero essere limitati a pochissime occasioni
    – Fare in modo che nell’alimentazione quotidiana siano presenti tutti gli alimenti, raggruppati nei vari gruppi alimentari. La varietà è la parola magica che ci permette di assicurare al nostro organismo tutte le sostanze preziose di cui ha bisogno.
    Spero che queste informazioni le possano essere utili, e la saluto cordialmente.