DOMANDA
Buona sera dottoressa,sono antonio, vorrei un suo parere su cio’ che mi sta accadendo da qalche settimana.
Premetto che sono un soggetto piuttosto ansioso e pieno di fobie, ultimamente non attraverso un buon periodo e mi sono imbattuto in attacchi di panico.
Questi attacchi si verificano soprattutto la sera, mentre mi trovo a letto e non riesco a prendere sonno e sfociano nei classici sintomi(tremori generali soprattutto alle gambe, dolori gastrointestinali, pressione alta, tachicardia, dolori al petto).
Conosco questi sintomi in quanto anche qualche annetto prima ne avevo sofferto ed avevo condotto una cura di xanas e zolofot, sembravano svaniti ma in realta’ sono ricomparsi, quando giungono questi attacchi li combatto assumendo delle gocce, circa 25 gocce di lexotan che mi aiutano a regolizzarmi!! e’ il terzo attacco in una settimana, cio’ che piu mi turba e’ che durante il giorno ho il terrore costante di morire, penso alla morte come una costante,sempre presente, ed associo una costante paura di avere infarti, e il pensiero che il peggio mi possa capitare in qualunque momento.
Per farle un esempio pratico, mi capita piu volte durante il giorno di controllarmi il polso per vedere se i battiti sono regolari in quanto ho paura di perderli e il qualunque piccolo malore si tramuta per me nel pensiero di stare malissimo, ad esempio un mal gola anche se lieve mi sfocia nel timor di un tumore e questo vale per tutto!!
Vorrei sapere il suo parere sulla mia situazione!!
grazie
RISPOSTA
Quello che lei mi ha descritto e’ la dimistrazione che i farmaci non curano le nostre patologie psicologiche, ma risolvono solo temporaneamente i sintomi. Per dirla come il proff. Androidi disse in una trasmissione televisiva ” i farmaci curano il sintomo e la psicoterapia cura la malattia”. Dire sono un soggetto ansioso e fobico le fa pensare che questo e’ un suo modo di essere, in realtà e’ il suo disturbo psicologico. Se lei vuole uscire da questa continua sensazione di essere in pericolo deve intraprendere un percorso di psicoterapia che la porti a risolvere il suo stato di allarme dove si e’ generato. Non dia per scontato che lei e’ così, cerchi i motivi del perché e’ diventato così, del
perché si sente sempre minacciato in pericolo, la sua illusione di tranquillità attraverso il controllo non le risolverà la sua percezione di minaccia.