Pap test in premenopausa

    DOMANDA

    Dottor Surico buongiorno
    Ho 51 anni, l’ultima mestruazione è del 20 giugno, è durata circa 3 giorni con flusso scarso come già accaduto all’incirca nell’ultimo anno.
    A fine ottobre ho avuto dolori molto forti, di tipo mestruale, con pochissime perdite. Al secondo giorno di queste perdite ho effettuato una eco transvaginale dalla quale è risultato endometrio spesso 8,3 mm con aspetto iperecogeno e margini regolari. Ho 2 miomi intramurali sottosierosi anteriori di 30x32mm (ridottosi ai controlli precedenti, aveva un diametro di 45mm) e 15 mm, asintomatici. La ginecologa che ha effettuato l’ eco ha ipotizzato una mestruazione dovuta a qualche follicolo residuo. Dopo 2 giorni la mia ginecologa, che ha comunque effettuato un controllo ecografico, ha verificato che lo spessore endometriale era leggermente diminuito, pur senza dirmi di quanto, ed anche lei ha parlato di una probabile mestruazione.
    All’incirca 3 settimane dopo,si è verificato un ulteriore sanguinamento, proprio solo poco gocce.
    Finalmente una settimana dopo ho fatto il pap test dal quale risulta:
    Modificazioni reattive e da riparazione riferibili ad alterazioni cellulari reattive.
    Presenza di cellule endometriali
    La mia ginecologa, oltre ad una cura con ovuli, mi consiglia solo di ripetere il paptest fra 3 mesi, dicendo che la situazione è probabilmente riconducibile all’episodio di ottobre per quanto riguarda la presenza delle cellule endometriali.
    Vorrei un suo parere al riguardo.
    Grazie

    RISPOSTA

    Gentile Signora,
    i disturbi del ciclo mestruale da Lei riferiti, anche alla luce della Sua età, sono verosimilmente attribuibili alla perimenopausa, periodo di irregolarità mestruale di durata variabile che precede la menopausa.

    Il Paptest è invece un esame citologico che indaga le alterazioni delle cellule del collo dell’ utero. Si tratta infatti di un test di screning la cui funzione principale e’ quella di individuare, nella popolazione femminile, le donne a rischio di sviluppare una neoplasia della cervice uterina valutando la ‘normalità’ delle cellule del collo dell’ utero; inoltre, permette il riconoscimento di infezioni batteriche, virali e micotiche.
    L’ esito del Suo paptest è pertanto del tutto negativo, in quanto emerge solamente la presenza di alterazioni reattive, dovute ovvero a un processo infiammatorio. Pertanto, la Sua ginecologa Le ha giustamente consigliato una terapia antiinfiammatoria adeguata e la ripetizione a tre mesi per verificare l’ efficacia della stessa.
    La presenza di cellule endometriali, se non altrimenti specificato nell’ esito del paptest, è inoltre un dato del tutto aspecifico che non deve destare preoccupazioni. Ridiscuta in base alla sintomatologia ed ai fattori di rischio personali la possibilità di una nuova ecografia transvaginale.
    Cordiali Saluti.
    Prof. Nicola Surico