Papilloflebite

    DOMANDA

    Buonasera dottore,vorrei raccontarle il mio caso e sapere un suo parere.
    Sono una ragazza di 24 anni(miope)sn sempre stata in ottima salute fino al 30/12/11 quando mi hanno ricoverata per una papilloflebite.
    Il tutto è iniziato il 26/12 il caso si è manifestato con un immediato calo della vista all’occhio sinistro(macchie grigie per essere più precisi)ma l’avevo collegato ad un calo di pressione in quanto dopo una decina di minuti mi era passato ed io mi sentivo meglio.Il 27/12 ho avuto la febbre che ho curato con la tachipirina,il 30/12 dopo che ero ormai sfebbrata da un giorno intero svegliandomi mi sn resa conto che l’occhio sinistro era peggiorato da qui la corsa in pronto soccorso,dopo il visus(l’occhio sinistro riportava 6/10)mi hanno immediatamente portata a fare la fluorangiografia, campo visivo e tac.Mi hanno curata con cortisone 1g.e vasodilatatori in vena.In serata dopo la flebo sn subito stata meglio,ma sono rimasta per ulteriori accertamenti del caso.Quando mi hanno dimessa 8 gg dopo,ho continuato con la terapia di Deltacortene25 mg che poi è andato a scalare e Trental600mg 2 vlt al gg. con controlli ogni15gg.Fino a ieri quando dopo essermi svegliata ho avvertito le stesse sensazioni un senso di svenimento e calo della vista,ora sto prendendo IL Deltacortene25 mg una volta al gg e Trental600mg 2 vlt al gg, oggi le macchie grigie sn diminuite.Martedi torno per un controllo.Ad oggi ho tanti dubbi e poche risposte.A cosa vado in contro?La ringrazio Marica.

    RISPOSTA

    Gentile Signora,
    la patologia che mi descrive e’ piuttosto delicata in quanto coinvolge le fibre del nervo ottico, tessuto “nobile” particolarmente vulnerabile alle cause infiammatorie ed ischemiche. Per poter stabilire una prognosi funzionale visiva con ragionevole sicurezza occorre un follow-up piuttosto lungo (6-12 mesi) nel quale si valuti l’incidenza e la severita’ di eventuali recidive. Riterrei utile, sempre in accordo con il suo oculista curante, monitorizzare la funzione visiva con la perimetria ed i potenziali visivi evocati. Altrettanto utile sarebbe, a mio avviso, eseguire una angio-risonanza magnetica dell’encefalo e la ricerca di anticorpi anti-fosfolipidi, che alla sua eta’ sono causa possibile del processo infiammatorio dal quale e’ affetta.