Paranoia persecutoria

    DOMANDA

    Buonasera dottoressa, Le scrivo per avere delle informazione su come e dove curare la paranoia persecutoria. Si tratta di una mia conoscente di 30 anni, nubile. Una settimana fa le è stato diagnosticato, dopo un ricovero in ospedale, che è affetta da paranoia persecutoria. Vive a Terni e i medici dell’ospedale oltre a darle diversi farmaci le hanno consigliato di entrare in terapia al SIM. Ora i genitori di questa ragazza vorrebbero curarla al meglio ma non sanno cosa fare. Grazie.

    RISPOSTA

    non mi precisa se il ricovero in ospedale è avvenuto nel reparto psichiatrico, se è stato volontario o secondo il TSO e se quindi il parere di rivolgersi al Servizio di Igiene Mentale è quello di specialisti psichiatri, se si tratta di un primo episodio o ce ne sono stati altri in passato.

    In ogni caso Il Centro Psicosociale della città di residenza dovrebbe essere il presidio che aiuterà la paziente nel percorso terapeutico, che potrebbe essere anche piuttosto lungo e richiedere quindi continuità di assistenza