Paranoia persecutoria

    DOMANDA

    Buongiorno dottoressa, Le preciso quanto richiesto nella Sua risposta del 5/7/10. Il ricovero è avvenuto nel reparto psichiatrico ma non è stato volontario. E’ stata portata in ospedale perché non connetteva più e dopo una visita al pronto soccorso, il ricovero in psichiatria (di un solo giorno poiché è stata dimessa dicendo di rivolgersi al SIM). Il primo espisodio risale a circa un anno fa ma solo da tre mesi a questa parte gli episodi si sono intensificati fino al ricovero (voluto dal suo compagno e non dai genitori). Il SIM di Terni è un centro valido a Suo parere? Se no, mi può indicare a chi rivolgerci? (questa è una richiesta che fa il compagno della ragazza). Grazie

    RISPOSTA

    penso che la cosa migliore sia aiutare questa persona a costruire e mantenere un rapporto terapeutico solido con la struttura e i medici della sua zona, in modo tale che la situazione clinica sia monitorata con continuità e all’interno della relazione con il medico si consolidi un atteggiamento di fiducia che in questi casi è fondamentale per mantenere l’adesione del paziente al programma terapeutico