Paranoie

    DOMANDA

    Gentile dottoressa,

    ho 24 anni e sono affetta da un senso di anedeguatezza quasi patologico. Ho sempre la sensazione di percepire “disappunto” negli occhi della gente. Mi sembra di entrare nella loro testa e leggere chiaramente che non mi reputano all’altezza di questa vita. Mi capita con chiunque, dai miei genitori, al mio fidanzato, ai colleghi. Non so se dipende dall’insicurezza o dall’ipercriticità verso me stessa, ma so di fatto che questo problema non riesco più a gestirlo. Non faccio altro che accusare chi mi sta accanto di “accontentarsi” di me.

    RISPOSTA

    Lei pensa che loro pensino. Questo è il punto fermo.

    Tutti gli altri sono punti di domanda.

    Loro cosa pensano davvero ? Cosa si aspettano da lei ? Cosa credono di se stessi ?

    Lei cosa pensa di sé ?

    Soffermiamoci su quest’ultima.

    Lei agisce in funzione di quelle che ‘pensa’ e ‘ipotizza’ siano le aspettative e le reazioni degli altri oppure in relazione a quanto lei (indipendentemente dall’atteggiamento di chiunque) ritiene importante, utile, un valore perseguibile ?

    Provi a dare risposta, pian piano, a questi quesiti e a tutti quelli che vedrà nasceranno di conseguenza.

    Nel frattempo, la invito a provare a stendere una sua ‘lista di valori’.

    Il compito risulta più semplice e arricchente per la sua crescita personale se prende dei foglietti di eguale misura – ad esempio ne fa 8 con un foglio A4 – e scrive su ognuno un valore. Poi ponga davanti a sé su un bel tavolo grande tutti questi valori (di proposito non ne suggerisco nessuno) e li ordini dal più importante (per lei) ovvero da quello che ritiene cruciale per la sua esistenza all’ultimo. Avrà quindi per sopra (come in un mazzo di carte) il valore principale, poi il secondo, il terzo .. Il numero non conta. Importa invece che fra i primi ci siano valori di crescita e di apertura, ma soprattutto valori personali.

    La sua vita è ‘sua’: nessuno può viverla al posto suo, né meglio di lei. Supponiamo che lei si chiami ‘Paola’. Sia la miglior Paola possibile !

    Si ricordi anche che come lei non riesce (pur provandoci) ad entrare nella testa degli altri, così pure gli altri non possono entrare nella sua (e magari neppure ci provano). Quindi niente paura !

    Viva la sua vita, cavalcando i suoi valori e pensando di valere !