parere medico su malattie cardiovascolari e alcol

    DOMANDA

    Gentile Professore,
    a proposito della sua affermazione riguardo al mio consumo alcolico che puo’ essere sufficiente a causare malattie cardiovascolari: mi sono recato dal mio medico (non e’ un cardiologo; trattasi del mio medico di base) e mi ha rassicurato dicendo che vista la mia situazione fisica,la regolarita’ dei miei esami e le mie abitudini sportive mi posso permettere un consumo alcolico come il mio abituale senza dover temere ripercussioni cardiovascolari particolari.Egli afferma che in questo io sarei fortunato perche’ ci sono persone che non possono bere piu’ di un bicchiere di vino senza rischiare qualcosa.
    Lei pensa comunque che sebbene la mia situazione attuale sia buona col tempo potrei avere problemi cardiovascolari? E se si’, riuscirei, attraverso esami annuali ad accorgermi in tempo, se gli esami cominciassero ad essere irregolari, che la situazione cardiovascolare puo’ essere pericolosa e, limitando o smettendo di bere, uscire da una situazione di rischio, oppure da un anno all’altro la situazione potrebbe peggiorare in modo irreversibile?
    Grazie mille

    RISPOSTA

    Gentile Amico,
    Avrà notato che mi sono attentamente astenuto dal farle raccomandazioni, dale consigli perentori o che investano sue scelte di stile di vita o anche di metterle delle ansietà.
    Nello stesso tempo non posso non dirle che:
    1. l’alcool, oltre certi dosaggi che dipendono anche dalla sensibilità individuale, può avere effetto dannoso diretto sul cuore. Questi effetti sono, entro certi limiti, reversibili.
    2. l’alcool, oltre certi limiti (cmq moderati!) aumenta il rischio cardiovascolare: è un pò di “salute” che lei spende. Ci possono senz’altro essere dei fattori protettivi, non è una somma aritmetica, ma alla fine è sempre un bilancio tra effetti benefici e dannosi. Va da sè che quanto minori sono gli effetti dannosi, tanto meglio sarebbe.
    Quando si parla di fattori protettici o di rischio si parla di dati statistici, il destino individuale di ciascuno di noi non può invece essere predetto con accuratezza. Guai se la Medicina pretendesse di farlo!