parkinson

    DOMANDA

    buonasera dottore, a mio padre di anni 76 è stata diagnosticata, sulla base di un esame clinico, un inizio di Morbo di Parkinson. Al momento non ha tremori, ma ha marcata bradicinesia, camptocormia, apatia, disturbi d’ansia, deficit di memoria.
    Siamo in attesa di effettuare risonanza magnetica e su consiglio del neurologo terapia con sinemet 100 mg.
    Non volendo fargli iniziare una terapia con L-dopa sintetica onde evitare nel tempo problemi legati a discinesia, allucinazioni ecc, ho preferito propendere per la terapia “naturale” scevra dai suddetti effetti collaterali e da cui mio padre, dopo una settimana sembra già trarne alcuni benefici, fra i quali: aumento della reattività, e una certa riduzione della bradicinesia. Nello specifico, lo schema terapeutico che mio padre sta seguendo è:
    MATTINA
    curcuma (95% curcuminoidi): 500 mg.
    mucuna pruriens es tit. 50%): 200 mg (di cui 100 mg L-Dopa)
    tribulus terrestris (es tit. 40% saponine; 4% armina): 1 gr
    PRANZO
    ashwaganda: 2 gr.
    POMERIGGIO
    gouteng (uncaria rhynchopylla): 4 gr.
    CENA
    curcuma (95% curcuminoidi): 500 mg.
    ashwaganda: 2 gr.
    DOPO CENA
    gouteng (uncaria rhynchopylla): 4 gr.

    Le chiedo gentilmente un Suo parere riguardo alla validità della terapia, sulla posologia e su eventuali integrazioni da fare.
    Cordialità
    Raffaele

    RISPOSTA

    Gentilissimo Raffaele,
    più volte sul forum abbiamo toccato l’argomento naturale, integrazione e farmaci ricordando che le piante medicinali hanno un profilo farmacologico e tossicologico paragonabile a quello dei farmaci di sintesi per cui l’equazione naturale = sicuro è del tutto inadegauata. Premetto questo perchè mi sembra che a suo padre siano stati somministrati molti farmaci per non utilizzarne uno solo (tra l’altro comunque utilizzando una fonte di L-dopa attraverso un integratore con composizione non standardizzata) e spero che tutto questo schema derivi da un protocollo e un attento e costante controllo medico. Non essendo specialista e clinico non mi esprimo sulla validità della terapia, comunque troppo complessa per capire a cosa possa essere associato l’effetto positivo evidenziato, ma mi sembra di poter leggere farmacologicamente l’associazione di antiossidanti, immunostimolanti, un adattogeno e L-dopa, che rivedrei drasticamente associando alla terapia convenzionale di 100 mg di L-dopa una dieta ricca di frutta e verdura, sì la curcumina e semmai probiotici come immunostimolanti.
    La saluto cordialmente,
    Marco Biagi