Paroxetina

    DOMANDA

    Buongiorno Professore,

    sono un ragazzo di 37 anni, da piu´di un´anno soffro di una grave forma di ansia,ho provato diversi SSri ma senza esito, al momento sono in cura con Paroxetina, ma purtroppo i sintomi non migliorano continuo ad avere tremoree debolezza alle gambe, stanchezza, capogiri e problemi all´intestino. Puo´trattarsi di un´intolleranza agli ssri o di un dosaggio sbagliato?

    Grazie mille

    Distinti saluti

    RISPOSTA

    Buonasera,

    gli SSRI sono tra i farmaci di prima scelta per il trattamento dei disturbi d’ansia, con una buona percentuale di successo. Alcuni pazienti, tuttavia, non hanno una risposta soddisfacente ai dosaggi tipicamente impiegati. In questi casi lo specialista ha tre possibilità: 1) provare ad aumentare il dosaggio del farmaco impiegato; 2) cambiare SSRI (soprattutto se oltre alla mancata o incompleta risposta clinica si associano effetti indesiderati); 3) cambiare classe di farmaci, ad esempio utilizzando SNRI o i tricicli. In altre parole, gli strumenti farmacologici per il trattamento di un disturbo d’ansia sono molteplici e la mancata risposta ad un primo tentativo non deve assolutamente scoraggiare. Nel suo caso specifico, pur dalla breve descrizione che lei fornisce, credo che sia presente sia una persistenza della sintomatologia ansiosa (tremore, debolezza, stanchezza, capogiri) sia un possibile effetto indesiderato a livello intestinale. Si rivolga allo specialista psichiatra che la segue facendo presente la situazione. Lo specialista potrà rivedere la terapia e apportare le modifiche opportune. Infine, potrà prendere in considerazione anche la possibilità di associare una psicoterapia. Una raccomandazione è d’obbligo: il paziente non deve mai fare modifiche terapeutiche (aumenti o riduzioni) di sua iniziativa, ma solo attenersi attentamente alle indicazioni dello specialista che lo cura.