DOMANDA
Salve dottore,
ho avuto modo di leggere il suo profilo e le sue risposte ad altri utenti e quindi mi son permesso di scriverla.
Il mio dubbio è il seguente:
A luglio mia madre (che ha 70 anni) ha subito un intervento al cuore con sostituzione della valvola mitrale e della valvola aortica (entrambe biologiche) , della plastica della tricuspide e impianto del pacemaker.
La diagnosi era stenosi mitralica moderato-severa, insufficienza aortica di lieve entità, e pressione polmonare aumentata.
Il dottore ha detto che han messo le valvole biologiche (e non meccaniche) perché mia madre soffre di fibrillazione atriale. è vera questa cosa?
Adesso, dopo 2 mesi dall’intervento, ha fatto la visita dal cardio-chirurgo e sul referto ha scritto :
atrio sinistro di dimensioni aumentate dt 66mm dl83mm
valvola tricuspide: insufficienza lieve
doppler color flow: stenosi mitralica moderato-severa, insufficienza aortica moderato-severa,
insufficenza tricuspidalica moderata
Ora mi chiedo, se prima dell’intervento aveva già queste patologie (anzi, addirittura l’insufficienza aortica era di lieve entità), come mai dopo l’intervento, che dovrebbe sistemare le cose, la patologia è rimasta invariata, se non peggiorata?
Grazie mille, buona giornata.
Distinti saluti.
RISPOSTA
Gentilissimo,
nel leggere la sua mail, nascono alcune perplessità sia di carattere diagnostico che tecnico. Prima di risponderle e di entrare nel merito della questione, vorrei precisare che quanto scriverò , sarà solo in risposta a quanto letto nella mail e che non deve essere usato per giudicare l’operato dei colleghi cardiochirurghi in quanto mancano comunque elementi anamnestici e strumentali .
Detto questo, ci sono alcuni elementi di poca chiarezza. innanzitutto, mi sembra alquanto strana la decisione di sostituire la valvola aortica in presenza di una insufficienza lieve. In secondo luogo, la scelta della protesi biologica è dettata dall’età avanzata del paziente e non dalla presenza della fibrillazione atriale. Al contrario in presenza di questa aritmia essendo necessario il trattamento anticoagulante potrebbe essere indicata la valvola meccanica.
Comunque la scelta della protesi biologica non è stata sbagliata.
in riferimento ai dati ecocardiografici postoperatori che Lei riporta , è strano che a soli due mesi dall’intervento la paziente sia sostanzialmente nelle stesse situazioni del preoperatorio, se non peggio.
E’ difiicile comunque completare il discorso senza ulteriori elementi. Spero di aver soddisfatto la sua domanda
Cordiali Saluti,
Prof.Cesare Beghi