paura

    DOMANDA

    Buona sera, grazie anticipato per il consulto innanzitutto, volevo domandare, visto che in molti forum gli oncologi dicono che per quanto riguarda il papillopma virus ceppo 16 e 18 “orofaringeo” il tumore potrebbe verificarsi dopo anni in cui, al livello della faringe, vi siano lesioni precancerose persistenti, cioe’ macchie bianche o rosse passare inosservate dallapersona stessa , volevo DOMANDARE se al livello delle cavità nasali debba succedere la stessa cosa e cioe’ ci devono essere delle lesioni persistenti o in questo caso dei seni nasali non è cosi’?grazie tante.
    (questo dubbio penso che valga in quanto molte e molte persone, compreso me , inseriamo le dita sporche nel naso dopo essere andati a fare la pipi’, successivamente o nell’immediatezza.
    SEil test hpv dna tampone nasale e dovesse uscire positivo o a ceppi altamente oncogeni o meno pèericolosi cosa dovrei fare??spaventato tutta la vita???non ho capito se il papilloma virus vive nelle cavità nasali ma rarissimamente provoca tumori oppure è difficilissimo trovare la presenza del virus nei seni nasali?????grazie

    RISPOSTA

    Caro Fulvio,
    la ringrazio perchè la sua domanda mi fornisce l’occasione per precisare alcuni aspetti della ecologia virale da HPV; sono virus ubiquitari, trasmessi per contagio diretto, sessuale, orale e cutaneo, non con il sangue e lo sperma. Il rischio di una infezione cresce con il numero dei partner sessuali ed è massimo nella fascia di età tra i 20 ed i 35 anni. L’uso del profilattico non sembra ridurre il rischio in quanto l’infezione può essere diffusa alla cute della vulva e del perineo. L’inezione è perlopiù asintomatica. Lesioni specifiche sono considerati i condilomi acuminati che colpiscono i genitali esterni maschili e femminili e la mucosa orale.
    Per la rimozione dei condilomi si ricorre al laser, elettrocoagulazione, crioterapia. Recentemente è stata messa a punto una molecola con spiccata attività anti HPV il Cidofovir in formulazione per via endovenosa per i soggetti con problemi di risposta immunitaria, sia con formulazione in pomata per uso locale che non è ancora, a mia conoscenza, in commercio in Italia. Le lesioni sospette orali vanno fatte controllare al dentista o al dermatologo e trattate come già detto prima. Il controllo orale deve far parte delle buone abitudidini di igiene orale anche per evitare i cortocircuiti ossessivi. Cordialmente Fausto Orechio