DOMANDA
Gentile Dottore, apprezzo tanto i Suoi modi e la Sua chiarezza nelle risposte, tant’è che ho deciso di chiedere un consiglio.
Sono un uomo di 31 anni, e nel tempo ho visto la mia pelle cambiare. Soprattutto, negli ultimi anni, da sensibile/secca che era, è diventata seborroica (ma sempre molto sensibile). Sono stato dal dermatologo che mi ha prescritto una routine di detersione con cui mi trovo bene. Tuttavia ho notato che spesso la pelle tira un po’. Evito però di applicare qualunque tipo di crema, visto che che i comedoni bianchi che mi erano venuti, erano anche dovuti a un eccessivo utilizzo di creme.
Però il fatto strano, e anzi assurdo, è che questi brufoli (2-3) mi erano venuti nella zona della barba, dove la mia pelle è più secca! Secondo Lei da cosa può essere dipeso? Ripeto si è trattato di 2/3 comedoni bianchi grandi, spuntanti 1 volta a settimana (escludo si tratti di follicolite visto che mi rado col tagliapeli).
Sono depresso per questa situazione, anche perché non ho mai avuto problemi di acne neppure da ragazzino (a parte qualche episodio trascurabile).
E inoltre cosa potrei applicarci per far schiarire le macchiette che vista la mia carnagione cadaverica sono evidenti? Applico 1-2 volte a settimana la salax mousse come consigliatomi, cosa potrei fare di altro, magari in maniera localizzata?
La ringrazio tanto e complimenti.
RISPOSTA
La comparsa di 2-3 elementi comedonici non autorizza la diagnosi di acne.Se si tratta effettivamente di comedoni chiusi(microcisti), la soluzione più rapida ed efficace è l’incisione con una micro lancetta, che permette al contenuto sebaceo di uscire ed all’elemento cistico di riassorbirsi in poco tempo. Se, invece, con la definizione di “comedone bianco” Lei indica un elemento pustoloso, potrebbe essere utile l’applicazione, quotidiana e mirata, di un gel a base di clindamicina e benzoilperossido.
Cordiali saluti
dott. maniscalco