pensieri di morte, abbuffate e ansia

    DOMANDA

    Gentile dottoressa, sono una donna di 32 anni,caratterialmente timida,introversa e particolarmente taciturna con le nuove conoscenze.
    Questa componente caratteriale mi ha sempre fatta soffrire fin dall’adolescenza,ero definita spesso apatica in quanto sempre silenziosa e per nulla propositiva e attiva.
    Soffro anche di sbalzi d’umore,di abbuffate,circolo in cui non riesco più a uscire.Ho fatto psicoterapia per 4 anni,non risolvendo nulla ed ora sono punto e a capo.
    Ho sempre pensato che questo fosse il mio carattere,ma ora sono stanca di piangere,della tristezza immotivata,dell’inquietudine quotidiana,dell’ansia continua accompagnata a un senso di affanno che mi limita. Oltretutto si sono aggiunti da 2 anni pensieri di morte da cui non riesco a fuggire… Passo le giornate davanti alla tv (lavoro part-time),e le attività giornaliere diventano sempre più pesanti da affrontare. Mi lamento spesso,troppo…
    Vorrei sapere se con questi disturbi è il caso di recarmi da uno psichiatra, anche se devo dire la verità, la cosa mi turba particolarmente,ma sono direi, quasi alla disperazione. Grazie per l’ascolto, saluti

    RISPOSTA

    E’ proprio sconcertante constatare quanto il pregiudizio circa il ruolo del medico psichiatra trattenga nel disagio psichico persone che potrebbero migliorare grandemente la qualità della propria vita se si rivolgessero alle competenze mediche appropriate.
    Senza voler fare diagnosi a distanza suppongo che quanto le causa disagio configuri una Fobia Sociale che può essere ben trattata, farmacologicamente/con terapia cognitivo-comportamentale.
    Non aspetti oltre…