DOMANDA
Egregio Dottore, dai primi di febbraio ho qualche linea di febbre che varia da 37 la sera a 37,5 durante il giorno con mal di gola. Per due mesi ho avuto anche forte astenia che adesso sembra in parte passata, ho perso peso anche se mangio a sufficienza. Dopo un mese e due cicli di antibiotici (zitromax) quindi a marzo, ho fatto le analisi per la mononucleosi e i valori erano VCA IGM 10,00 – VCA IgG 76,40 – EBNA IgG 554,00. Tutti gli altri valori del sangue erano nella norma compresi i linfociti e la VES. Non ho avuto linfonodi ingrossati ne problemi al fegato e milza, solo febbricola, mal di gola e stanchezza. Ora sto facendo da tre settimane una cura omeopatica per alzare le difese immunitarie ma ancora non ci sono miglioramenti, prendo anche delle vitamine. Le vorrei chiedere se è possibile che dopo 4 mesi e mezzo abbia ancora la febbre tutti i giorni sempre mattina e sera, se c’è qualcosa che posso fare ancora e se secondo lei sono ancora contagiosa. Sono molto giù moralmente perché non vedo miglioramenti e non ho idea di quanto tempo può durare ancora questo malessere. Le sarò grata se vorrà darmi un suo parere.
RISPOSTA
Alterazioni della temperatura corporea sono dovute a molte cause, non sempre infettive. Ad esempio si osserva un aumento della temperatura in caso di ipertiroidismo come pure è normale in una donna in età fertile un aumento della temperatura in concomitaza con l’ovulazione. Il virus di Epstein Barr (EBV) causa la mononucleosi infettiva (MI) solo in una piccolissima percentuale di coloro che ne vengono infettati. La presenza di anticorpi specifici, che nel suo caso sarebbero suggestivi di infezione lontana nel tempo, è solo indice che è venuta a contatto con il virus, probabilmente in età infantile, come il 70-80% della popolazione. EBV una volta entrato nell’organismo non lo lascia più e nel 10-20% del tempo è presente nella saliva, da cui la MI è nota anche come malattia del bacio.
La sua temperatura corporea non sembra avere un ritmo circadiano, come si osserva generalmente in caso di infezioni e la normalità degli esami di laboratorio rende poco probabile una causa infettiva. Spiacente non poterle dire di più a distanza con gli scarsi elementi forniti. Cordiali saluti Prof A Volpi