Perché mia nipote ha paura di staccarsi dalla mamma?

    DOMANDA

    Buongiorno dottoressa,
    mia nipote di 8 anni ha paura di lasciare la mamma, non si stacca in nessun modo, adesso che va a scuola le vengono le crisi piange tutto il giorno a scuola, per cui resta indietro nell’apprendimento, questo fattore è degenerato nel natale scorso che erano tutti a tavola ed uno zio di mia cognata a tavola ha avuto un infarto per cui hanno chiamato l’ambulanza ed è morto subito dopo, la paura è diventata ancora più forte, adesso ce l’ha anche nei confronti delle persone più adulte, non vuole più andare dal nonno per la paura che si sente male, le volte che la costringono ad andare come il nonno fa un colpo di tosse è in crisi totale e non smette di piangere, se mia cognata fa 10 passi lei ne fa unidici perchè non la perda. E’ seguita da una psicologa ma non vediamo miglioramenti, in che modo dobbiamo approcciarci con lei noi tutti zii e genitori compresi?
    Grazie per la sua genitlissima risposta.
    Cordiali saluti
    Anna

    RISPOSTA

    Buongiorno signora,
    certamente il trauma subito da sua nipote è di quelli che possono condizionare il vissuto di una persona per lungo tempo, soprattutto in rapporto alla giovane età della bambina. La bimba, pur avendo senz’altro, come tutti i bimbi, elaborato pensieri di morte si è trovata a contatto con essa in maniera inaspettata, brutale e in un giorno che per tradizione è di gioia e di festa. Da ciò nasce la paura del distacco dalla mamma: andando a scuola, la bambina teme che possa accadere qualcosa a chi lascia a casa, così come andando dal nonno teme che possa accadere qualcosa di simile a ciò che l’ha traumatizzata. Che fare? Gli adulti che circondano la bambina, genitori, nonni, zii, insegnanti,ecc. Devono utilizzare tutti gli stessi criteri educativi che consistono nel rassicurare ogni giorno la bimba rispetto al fatto che ciò che ha visto a Natale per fortuna non succede tutti i giorni, è un caso certo possibile, ma abbastanza raro. Per far ciò gli adulti devono essi stessi vivere con tranquillità la propria giornata in una routine che contempli per loro il lavoro e per la bimba la scuola, riverberando la propria serenità sulla piccola. A otto anni è comunque in grado di capire che gli adulti che la circondano, pur avendo provato dolore per il fatto avvenuto, continuano normalmente la loro vita e che così deve fare anche lei.E’ utile anche dire alla bambina che il parente deceduto adesso vive altrove, in un’altra dimensione, non soffre ed è sereno. Ciò perchè i bambini hanno bisogno di collocare i propri cari in un altro ambiente che non sia il nulla. Molto utile per aiutare la bambina è il libro “Le fiabe per affrontare i distacchi della vita” edito da Franco Angeli che la mamma può leggere alla bimba e anche usare per tranquillizzare se stessa.In questo libro troverà, tra le altre, la fiaba “Il corvo volato lontano” che risulterà molto utile.
    Un cordiale saluto