DOMANDA
Buonasera, Dottore! Le sono grata fin d’ora per l’aiuto che mi potrà dare.
Mio marito di 68 anni ultimamente sembra vivere solo nel lontano passato, cataloga fotografie della sua famiglia di origine, compila l’albero genealogico, racconta aneddoti della sua infanzia… Sembra rifugiarsi solo nei ricordi dell’infanzia, dimenticando i 44 anni vissuti assieme e non parlando mai delle due meravigliose figlie che abbiamo avuto. Non riesco a capire questo comportamento, mi sembra anomalo considerare solo una parte dell’esistenza. Invecchiare è questo? Cosa può portare un uomo a cancellare una parte così lunga ed importante della sua vita? È forse un sintomo di malattia?
Grazie ancora e cordiali saluti
RISPOSTA
Cara Loretta,
tra le molte possibili spiegazioni, io tenderei a partire dalla più semplice: suo marito sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua memoria “storica”, quella da cui deriva il senso di sé.
Bisogna tenere presente che la nostra discendenza e gli episodi della prima infanzia sono la base della nostra identità, le radici dell’albero che siamo. Per dire chi siamo, la prima cosa che aggiungiamo al pronome “io” è il nome che i nostri genitori ci hanno assegnato: “io sono Maurizio”. In antichità a questo nome si aggiungeva la discendenza, mentre noi oggi usiamo il cognome, che poi è il nome di famiglia. Queste informazioni sono l’inizio della storia di ciascuno di noi.
Andando avanti con gli anni succedono due cose fondamentali che intaccano questo senso di ciò che siamo: la prima è l’allontanarsi nel tempo dei nostri ricordi, e la scomparsa delle persone care della nostra famiglia di origine; la seconda cosa è l’indebolimento delle facoltà cognitive, tra cui molto spesso si assiste ad una perdita della memoria.
Allora, è come se il mondo da cui proveniamo e al quale sentiamo di appartenere pian piano si allontanasse all’orizzonte, fino a diventare quasi invisibile. Forse suo marito vive questa condizione in modo per lui penoso, forse sta anche andando incontro a qualche forma di decadimento cognitivo, e a suo modo cerca di resistere, di combattere la sua battaglia per continuare ad esistere, a sapere chi è. In ogni caso, non credo che stia rinnegando i 44 anni vissuti con lei, né l’amore e l’affetto per la sua famiglia: non vi sta cancellando. E’ semplicemente che voi siete ancora parte del suo presente, non state scomparendo. Secondo me, lui desidera che gli stiate vicino, che ascoltiate i suoi racconti, che lo aiutiate a non scomparire insieme ai suoi ricordi.