DOMANDA
Innanzi tutto la rigrazio della sua risposta e completo quanto già le ho scritto.
Sono sottopeso di qualche chilo (sono alto m. 1,76 e peso kg. 72,000: prima dell’intervento il mio peso era di kg. 76,000 circa).
Le sarei grato se potesse indicarmi qualche esercizio:l’unico che mi è stato indicato al momento della dimissione dall’ospedale è quello di “stringere” le chiappe…Da sdraiato riesco abbastanza bene a controllare la perdita di urina, ma quando mi alzo debbo fare sforzi per cercare di non farla uscire camminando. Interrompo la minzione varie volte, in modo da non avere un getto continuo.
La ringrazio per la sua gentilezza e a presto leggerla.
Vincenzo
RISPOSTA
Egregio signore,
in sintesi deve stringere lo sfintere anale (che non è proprio come dice lei, stringere le chiappe…); poi, questo “stringere” deve nella sua mente portare a chiudere un “qualche cosa” (lo sfintere uretrale, che impedisce la perdita di urina) che sta immediatamente dietro alla sinfisi pubica (al pube..). Nel contempo, non deve spingere con l’addome ma piuttosto cercare di portare l’addome stesso contro la colonna vertebrale. Altrimenti la perdita è inevitabile. Questo esercizio lo può fare quando vuole, in piedi o a letto.
Comunque il fatto che sdraiato, almeno mi sembra di intendere, lei riesca a tenere, mi porta a pensare che ci siano delle buone probabilità, per lei, di recupero, anche se i tempi non sono prevedibili.
Cordiali saluti, Filiberto Zattoni