PERSISTENZA MAL DI SCHIENA

    DOMANDA

    Egr. Dott.Rucco
    17/02/2010 sono stato operato presso una clinica, la diagnosi STENOSI ED INSTABILITA’ L4L5S1 IN VIZIO DI TRANSIZIONE L5.
    Operazione eseguita DECOMPRESSIONE E STABILIZZAZIONE IBRIDA L4L5S1 ( flexPlus ibrido 9mm) da quello che ho capito mi hanno messo due protesi fisse e una mobile il tutto fissate con viti in titanio.
    Il 22/09/2010 ho fatto un esame elettromiografico e delle lastre, con i seguenti responso:
    ESAME ELETTROMIOGRFICO, nn sto a scriverle tutto, la conclusione e’ ( segni moderati di sofferenza neurogena assonale cronica a carico di L4L5 e L5S1 bilateralmente.
    A distanza di 2 anni mi ritrovo con la schiena che fa nuovamente caprici, come se nn mi fossi operato, forte difficoltà a restare eretto, cammino con difficoltà, sento tirare i muscoli laterali delle cosce tanto da costringermi a stare curvo in avanti.
    In data 14/09/12 Fatto nuova RM.
    Esame eseguito con tecnica TSE e STIR secondo i piani scansione assiali e saggitali:
    Rettilineizzazione della fisiologica lordosi lombare Verosimile vertebra di transizione lombo-sacrale (sacralizzazione di L5)
    Esiti di intervento chirurgico di stabilizzazione metallica trans peduncolare in L3 L4 L5 e di laminectomia de compressiva sn in L4 L5 con residua modica attrazione del sacco durale verso la breccia ossea operatoria ed alterazione di segnale dei piani molli paravertebrali posteriori in sede di intervento.
    Difusi segni di spondilosi ed osteoartrosi interapofisaria, in particolare si osserva la riduzione d’

    RISPOSTA

    Gentile sig./sig.ra
    La sua relazione termina all’improvviso, senza una conclusione, inoltre il quadro che lei presenta è abbastanza complesso ed è impossibile senza una visita diretta comprendere cosa sia successo alla sua colonna vertebrale.
    Il mio consiglio è quello di consultare uno specialista in prossimità del suo domicilio, in quanto è necessario visionare direttamente i referti radiologici e fare un’attenta valutazione clinica.
    Cordiali saluti
    Dott. Vincenzo Rucco