piastrinopenia

    DOMANDA

    Egregio dottore la ringrazio per la sua risposta chiara e precisa. Volevo aggiungere che per quanto riguarda la terapia con il cortisone ho assunto per un mese 1 mg di farmaco per peso corporeo ( due compresse di deltacortene da 25 mg al giorno) poi per 15 giorni 1 compressa da 25 più mezza da 25, poi ancora per altri 15 giorni solo una compressa da 25, poi 15 giorni ancora con mezza compressa al giorno e per finire gli ultimi 15 giorni mezza compressa un giorno si e uno no. Un’ultima cosa. Lei fa riferimento a terapie di seconda linea. In cosa consistono? Ringraziandola anticipatamente la saluto cordialmente.

    RISPOSTA

    La terapia steroidea è stata fatta correttamente e scalata in maniera adeguata.
    Le terapie di seconda linea comprendono la splenectomia, il rituximab (anticorpo a nti-linfociti B CD20+) o i nuovi farmaci stimolatori della trombopoiesi (romiplostin ed eltrombopag). Tuttavia, considerando i suoi valori di piastrine, attualmente non vi è indicazione ad una terapia di seconda linea, che deve essere riservata ai pazienti che dopo terapia steroidea mantengono uno stato di trombocitopenia sintomatica (quindi associata a diatesi emorragica), di solito con piastrine <30.000/mcL.

    Francesco Onida

    Francesco Onida

    Professore Associato in malattie del sangue nel Dipartimento di Oncologia e Emato- Oncologia dell’Università Statale di Milano, lavora presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, dove è responsabile del Centro Trapianti di Midollo Osseo. Laureatosi in medicina e chirurgia nel 1995, si è poi specializzato in Ematologia nel 1999. Rientrato in Italia […]
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