piastrinopenia e ALPS

    DOMANDA

    Buongiorno, le scrivo per mia sorella Alessandra: nata il 21/04/1973 e malata di piastrinopenia autoimmune da circa 8 anni e, precisamente, dopo la 1a gravidanza.
    Pochi giorni fa ha avuto una ricaduta e dopo una settimana di immunoglobuline le piastrine non arrivano a 10.000.Ieri aveva 4000 piastrine. Non sanguina, a parte se si lava i denti e presenta soltanto petecchie su braccia e mani. Sta prendendo Revolade e le hanno dato cortisone e sospese immug.
    Le è stata diagnosticata anche sindrome di ALPS (mutazione legando…)
    Secondo lei si potrebbe decidere di fare altro?
    Grazie mille

    RISPOSTA

    Attenzione caro Sig. Mancuso, un conto è una piastrinopenia immune e un conto è una sindrome di ALPS. Tale sindrome anch’essa immune prevede l’uso continuativo di cortisone a basse doxsi senza interruzioni mentre la PTI immune per me non merita neppure un trattamento se la sintomatologia clionica è modesta e cioe’ il soggetto non ha perdite ematiche evidenti (es. mestruazioni super abbondanti). La terapia che sta facendo è corretta ma non risolve certo il problema che pero’ clinicamente è discretamente compensato. Cordialmente dr.Jankovic

    Momcilo Jankovic

    Momcilo Jankovic

    EMATOLOGIA PEDIATRICA. Responsabile dell’unità operativa day hospital di ematologia pediatrica dell’ospedale San Gerardo di Monza. Milanese, classe 1952, si è laureato all’Università Statale della sua città nel 1981 e poi specializzato in ematologia, pediatria e anestesia e rianimazione. È anche docente a contratto in pediatria all’Università di Milano-Bicocca.
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