DOMANDA
A gennaio un casuale prelievo rileva il valore piastrine 2.423.000,incremento LDH(370),BETA2microglobulina (2,7)e leucocitosi(GB16900).Avviata terapia citoriduttiva con Idrossiurea(3 compr dì).Mutazione BCR-Abl e JAK2 negat.Risposta a trattamento:con suddetta dose Oncocarbide per circa 6 settimane,piastrine a 480000;con riduzione(3compr dì/6 giorni – 2 compr 1 giorno) valore piastrine 282000; con Oncocarbide 3c/die alternate a 2 c/die:486000;con 2 compr/dì incremento a 684000.Le chiedo se ci vuole molto tempo per trovare dosaggio ideale Oncocarbide per mantenere stabile valore piastrine.In associazione ad ipertensione trattata con Acesistem e Tenormin quali “rischi” possibili? Grazie Giancarla
RISPOSTA
Non ho compreso dalla sua lettera se abbia eseguito una biopsia osteomidollare per la diagnosi oppure no, e se la diagnosi sia quella di trombocitemia essenziuale JAK2 negativa. La dose efficace di oncocarbide è spesso variabile, in dipendneza dell’assorbimento del farmaco e altri parametri, e può variare anche di molto. I “rischi” sono in dipendenza della diagnosi, ma sopratutto di tipo vascolare, cioè un aumento del rischio di trombosi e , meno ferquentemente, di emorragie.