piattismo

    DOMANDA

    Egregio dott. Silvestri,
    vorrei esporle un problema per quanto riguarda mia figlia di 13 anni. All’età di 3 anni si è ritenuto opportuno mettere un plantare perché avente piede piatto bilaterale di 3° grado(AUSL). Nel 2008 piede piatto di 1° grado con calcagno valgo bilaterale, continuando ad indossare plantari di tipo Lèdos però con l’esame baropodometrico si è riscontrata una lieve salienza lombare sin. in L2 di 0,20 cm. senza deviazioni sostanziali del rachide. Nel 2009, 18 mesi dopo, sempre con l’esame baropodometrico è risultato che la spalla destra fosse più alta di 0,5 cm. con presenza di salienza dorso-lombare dx in L1 di 0,30 cm. senza gibbi costali. Nel 2010 ha effettuato un RX, risultato: “rachide in asse”. Nel 2011, esame da un posturologo, avendo altezza 1,33 e peso 37, le dico in modo approssimativo si ha un carico “totali” sul piede sx di 55,3 e su quello dx di 44,7. Mentre nel 2012 sul sx 49,6 e sul dx 50,4. Nel 2013, ultima RX in toto in orto in 2pr in digitale risulta:” rachide sostanzialmente in asse che mostra accentuazioni della cifosi dorsale con iperlordosi lombare, bacino pressoché equilibrato, emisacralizzazione sn di L5.”Ora mi hanno consigliato una visita fisiatrica, è un percorso giusto che sto seguendo, o ha bisogno di un ortopedico per correggere questa lieve cifosi,è un tipo di patologia che degenera con gli anni?è necessario usare plantari alla sua età, o sarebbe meglio operare il piede piatto?risolverebbe questo il problema della schiena?

    RISPOSTA

    Consiglio una visita ortopedica. Il quadro è quello di una accentuazione della cifosi e per questo andrà valutata la necessità o meno di un trattamento con busti. E’ il momento giusto per una valutazione ortopedica
    Sulla scelta chirurgica del piede piatto, sarà lo stesso specialista a pronunciarsi. Per una scelta chirurgica, questa andrà valutata adesso. Ora indatti la chirurgia è meno aggressiva sul piede, successivamente diventa più complessa